Cultura

Sigfrido Ranucci a Roseto Valfortore “Le aree interne spazi di umanità e futuro”

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Sabato scorso, Roseto Valfortore ha ospitato Sigfrido Ranucci che ha portato in scena Diario di un trapezista. L’opera raccoglie alcune tra le principali inchieste che il giornalista, autore e conduttore di Report, dopo aver raccontato in tv e nel libro, da alcuni mesi narra anche in teatro.

Roseto Valfortore è stato il primo piccolo comune tappa di una tournée che sta toccando grandi città e i principali teatri italiani.

Un segnale di attenzione verso le aree interne, ed un evento voluto dall’amministrazione comunale, parte del programma del Festival della montagna, patrocinato dalla Regione Puglia.

Nell’intervista rilasciata a Rosalia Marcantonio, parla dell’energia che nasce dall’incontro con il pubblico, dal contatto diretto con la gente; dell’informazione, oggi più che mai, in tutto il mondo, sotto l’attacco dei poteri e dei governi; si sofferma sull’importanza e il valore dell’informazione locale, ma anche sulle aree interne che considera luoghi tutt’altro che marginali, ma spazi di umanità e futuro, trascurati dalle politiche nazionali.

Un viaggio tra racconto e informazione come impegno civile.
Perché il giornalismo non è solo un mestiere, ma una responsabilità verso tutto il Paese.

Oltre duecento persone hanno seguito con grande attenzione il lungo, intenso, emozionante racconto di Ranucci.

Qui l’intervista a Sigfrido Ranucci e alla sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi.

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