Sanità pugliese, protesta il 12 novembre a Bari
FP CGIL, CISL FP e UIL FP denunciano carenze di personale, contratti bloccati e criticità nei servizi territoriali
BARI - La sanità pugliese scende in mobilitazione. FP CGIL, CISL FP e UIL FP hanno proclamato per il 12 novembre, dalle ore 9, una protesta davanti alla Prefettura di Bari per chiedere interventi urgenti a tutela dei lavoratori della sanità pubblica e privata accreditata.
Al centro della vertenza c’è soprattutto la carenza di personale, con la richiesta di sbloccare le assunzioni, sostituire i dipendenti cessati, stabilizzare i precari e aggiornare i piani del fabbisogno. I sindacati contestano anche il ricorso sistematico agli straordinari e chiedono che le nuove strutture territoriali previste dal PNRR non indeboliscano i servizi già esistenti.
Preoccupazione anche per la continuità dell’assistenza domiciliare, in particolare nel Brindisino, per le società in-house, per gli organici del 118 e per i servizi di ausiliariato. Sul fronte della sanità privata e delle RSA, le organizzazioni chiedono il rispetto dei contratti collettivi e lo sblocco dei rinnovi, fermi rispettivamente da otto e quattordici anni.
I sindacati sollecitano infine un confronto concreto con la Regione e le aziende sanitarie, denunciando il continuo rimpallo di responsabilità. «Il sistema sanitario non può continuare a reggersi sul sacrificio quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori», affermano, chiedendo assunzioni, stabilizzazioni, servizi adeguati e condizioni di lavoro dignitose.