San Paolo Civitate, da vedetta di pietra a casa del torcinello

Luogo di vedetta e sede ospitale per Dauni e Latini

Foggia Reporter

Luogo di vedetta e sede ospitale per Dauni e Latini. Molti furono i suoi nomi, ma uno la contraddistingue: San Paolo Civitate

Nel cuore del Tavoliere delle Puglie, San Paolo Civitate è la vedetta di pietra e da lì, a capo di tutto il territorio, controlla il Gargano e le prime alture dei Monti Dauni Settentrionali dal I millennio a.C.

Una tomba di Tiati – Ph. Credit: drago.liferesult.it

I Dauni la vivevano come Tiati fino a quando nel 318 a.C. l’arrivo dei Romani la trasformò in Teanum Apulum Civitate, un municipium dall’autonomia amministrativa, il cui sito archeologico è tutt’oggi visitabile insieme al resto dei reperti custoditi nel Museo Civico del Monastero seicentesco di Sant’Antonio da Padova. La pagina storica dei latini è molto importante per San Paolo Civitate in quanto testimonianza della convivenza tra Dauni e Romani, i primi indipendenti al cospetto dell’imponente dominio dei secondi. Stele daunie e resti romani, infatti, fanno le fondamenta della civiltà di San Paolo Civitate, il cui ultimo nome gli fu accreditato proprio dall’imperatore Traiano.

Campanile bizantino di San Nicola – Ph. Credit: Touring Club Italiano

Al seguito della caduta dell’Impero romano d’Occidente, però, un susseguirsi di vicende segnò la storia della Puglia e del suo circondario partendo da San Paolo Civitate. Non tutti sanno che nel 1053, ad esempio, San Paolo Civitate fu sede vescovile a servizio di Leone IX coalizzato con Suebi, Italiaci e Longobardi. Il ponte Fortore, l’ingresso di Puglia, li vide sconfitti nello stesso anno nella famosa Battaglia di San Paolo Civitate per mano dei Normanni guidati da Umfredo d’Altavilla, che conquistò così tutto il Meridione d’Italia. Ma non fu l’unico. Lungo le vie del centro storico, il Palazzo Baronale dai due torrioni offre testimonianze delle antiche dominazioni dei Carafa e dei Gonzaga, così come le chiese di San Nicola, di San Paolo Apostolo, sede di riti ortodossi praticati dalla comunità albanese residente, Santa Maria Lauretana e le vecchie scuderie baronali di San Giovanni Battista, ancora oggi mete di pellegrinaggi e processioni dal rito spagnoleggiante.

Spiedi di torcinello

Il culmine degli usi religiosi e dei costumi civili è rappresentato dal Palio delle Contrade, che in agosto richiama emigrati e cittadini in missione per la lunghissima Spada di San Paolo Apostolo, trofeo conteso dalle quattro contrade del paese. Un momento di riunione cittadina, il nucleo di quella Civitade antica a cui i sanpaolesi sentono fortemente d’appartenere. La festività è omaggiata da sagre enogastronomiche degne di nota in quanto nell’insieme gli ottimi vini e il pregiato olio autoctono esaltano le carni succulente del declamato torcinello, prodotto tipico locale per eccellenza nella tradizione culturale e nell’enogastronomia paesana. Una mossa vincente per San Paolo Civitate, attrativa di svago, gioia ed allegria.

Fonti: pp.129-131-, Touring Club Italiano, “Guida d’Italia – Puglia”, Hoepli.