
Ci sono sere in cui una piazza smette di essere un semplice luogo di passaggio e diventa una grande stanza di casa. È quello che succederà sabato 22 agosto, alle ore 20:00, in piazza dei martiri a San Giovanni Rotondo, con l’evento dal titolo evocativo “Sangiuvannà, vedimece e… accumenzame a raggiunà”.
L’appuntamento nasce dalla voglia di riscoprire chi siamo davvero, passando attraverso il bene più prezioso che una comunità possiede: la propria lingua madre, la storia vissuta dai nostri nonni e quelle tradizioni che rischiano di sfumare con il tempo. Sarà un vero e proprio tuffo nel patrimonio culturale sangiovannese, guidato da racconti, studi dettagliati e testimonianze dirette.
Ospite d’eccezione della serata sarà il professor Enrico Angiolini, storico, archivista e docente di paleografia latina presso l’archivio di Stato di Modena, che offrirà uno sguardo rigoroso ma appassionato sul passato del nostro territorio.
Ad arricchire il confronto e a portare spunti di riflessione saranno le voci di chi questa terra la vive e la studia da sempre: il professor Michele D’Addetta, il professor Biagio Russo, il dottor Basilio Fiorentino, il dottor Onofrio Grifa, Michele Totta e Michele Rinaldi. A tenere il filo del discorso e a guidare il pubblico lungo questo racconto collettivo sarà Nunzia Palladino.
Non si tratterà di un incontro accademico né di una semplice celebrazione nostalgica, ma di un’occasione per incontrarsi, ascoltare e riconnettersi con quel filo invisibile che ci unisce. L’invito è aperto a tutti: chi ha voglia di ricordare, chi ha curiosità di imparare e chiunque creda che per guardare avanti sia fondamentale sapere da dove si proviene.

