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Rotary Club Foggia incontra con il Presidente di Confindustria Foggia

Presso la Sala Congressi del “San Francesco Hospital”,  il 26 gennaio 2023 il Presidente reggente di Confindustria Foggia, dott. Ivano Chierici, ha incontrato i Soci del Rotary Club Foggia presieduto dal dott. Giuseppe Mammana, per una conversazione sul tema: “L’impresa tra crisi economica ed istituzionale e PNRR. Che fare concretamente per il rilancio della città?”.

Il relatore ha compiuto un’ampia disamina della situazione economica di una Capitanata afflitta non soltanto da una grave crisi economica ma anche da quella delle istituzioni come comprovano  i limiti nella  presentazione dei progetti relativi al PNRR.

Il Territorio di Capitanata, una grande provincia-regione (terza in Italia),  “pur ricco di risorse e con una vocazione spiccatamente agricola con una superficie al primo posto in Italia”, è sempre stato relegato ai margini a causa della mancanza di cooperazione nella trasformazione dei prodotti  e nella creazione di  una filiera produttiva. 

Soltanto nel recente passato si sono registrate iniziative volte ad una adeguata valorizzazione di queste eccellenze territoriali. Oggi entrano in gioco elementi fondamentali per lo sviluppo: la logistica e le opportunità ZES ed il progetto GEOCHEM di Manfredonia. 

Secondo il dott. Chierici, Manfredonia si avvia a diventare il più grande porto industriale dell’Adriatico tra Ortona e Brindisi, ma occorrerà ripristinare il collegamento ferroviario dal porto alla stazione di Foggia.  La ZES (Zona Economica Speciale), corredata da un sistema logistico intermodale unitamente alle attività di servizi previsti dal progetto GEOCHEM, potrà  così attrarre investimenti e fare da traino per lo sviluppo.

Analogo discorso vale per l’aeroporto “Gino Lisa” ed il turismo, con quest’ultimo – ha osservato il Presidente di Confindustria – che deve pensare ad una destagionalizzazione così come avviene nel Salento, Costa Amalfitana e riviera romagnola.

Un elemento negativo di cui tener conto nello sviluppo del Territorio è rappresentato dagli effetti gravissimi delle infiltrazioni mafiose che hanno anche provocato scioglimenti di amministrazioni comunali con evidenti contraccolpi in tema di progettualità per le opere del PNRR.

Nella seconda parte dell’incontro, il relatore si è soffermato con osservazioni e considerazioni sul “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” e l’impatto in Puglia ed in Capitanata dove il totale complessivo degli investimenti ammessi raggiunge la cifra di 1,811 miliardi di Euro.

Nella ricca e circostanziata disamina delle graduatorie emerge, salvo rari casi, come gli importi degli investimenti ammessi nelle varie graduatorie per Foggia e provincia siano lontani da quelli di altre province pugliesi, arrivando ad essere addirittura pari a zero per i “Piani urbani integrati” e per il programma “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”, nonché l’assoluta quanto singolare assenza di progetti nella città di Foggia nel “Piano Asili Nido”.

Dopo l’intervento del relatore, Micky de Finis ha proposto  interessanti riflessioni che sono state estese nel successivo dibattito da acute osservazioni dell’On.le Paolo Agostinacchio, dal Dott. Paolo Telesforo (sua l’attenzione rivolta verso la Sanità e l’avvertenza che il PNRR non è un regalo), dal Dott. Gianluigi Prencipe (CCIAA Foggia) e dal dott. Tommaso Petrosillo (ingegnere informatico Asl Foggia).

Chiosa finale da parte del Presidente del Rotary Club Foggia, dott. Giuseppe Mammana, che ha auspicato per il Territorio un definitivo riscatto da passività e stato di rassegnazione per puntare  alla riconquista di un ruolo centrale nei collegamenti tra sud e nord e tra sud ed ovest dell’Italia utilizzando come volani di sviluppo il nodo ferroviario, il porto industriale di Manfredonia e l’aeroporto “Gino Lisa”.

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