Ambiente

Raccolta RAEE: la Puglia all’ottavo posto in Italia

La provincia di Foggia detiene il quarto posto, ma si può fare di più e meglio

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Evitate emissioni pari a 41.000 tonnellate di CO2 e risparmiati quasi 17.000.000 kWh di energia elettrica. Bari prima provincia (con 4.300 tonnellate di RAEE), segue Lecce (3.500 tonnellate), ultima in classifica Barletta-Andria-Trani con 569 tonnellate.

Nel 2025 Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), ha gestito in Puglia 12.300 tonnellate di RAEE Domestici, equivalenti al peso di oltre 34 Airbus A380, facendo posizionare la regione all’ottavo posto nella classifica nazionale. Tra i RAEE Domestici gestiti da Erion WEEE in Puglia, la medaglia d’oro va ai RAEE del Raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie e forni) con circa 4.600 tonnellate gestite; medaglia d’argento per R1 (frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il deposito degli alimenti) con quasi 4.500 tonnellate. Il bronzo va ai RAEE del Raggruppamento R3 (Tv e monitor) con 2.300 tonnellate; segue R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica) con 968 tonnellate e infine R5 (sorgenti luminose) con 8 tonnellate.

Il corretto processo di riciclo dei RAEE Domestici gestiti da Erion WEEE in Puglia ha permesso di ricavare 6.600 tonnellate di ferro, pari al peso di 14 treni Frecciarossa; 1.500 tonnellate di plastica, equivalenti a 626.000 sedie da giardino; 314 tonnellate di rame, equivalenti a 354 Km di cavi e oltre 280 tonnellate di alluminio, pari a 131.000 pentole in alluminio da 28cm.

 Grazie alla gestione virtuosa dei RAEE Domestici nella regione, Erion WEEE ha evitato l’emissione in atmosfera di quasi 41.000 tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 41 kmq, una superficie maggiore di quella occupata dal comune di Alberobello) e ha permesso il risparmio di quasi 17.000.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di quasi 16.000 abitanti, più grande di Locorotondo).

“Nonostante i risultati positivi registrati dal Consorzio nel corso del 2025 in tante regioni, i livelli di raccolta nazionali dei RAEE restano ancora lontani dal loro pieno potenziale” – dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. “Anche in Puglia, la raccolta è stata rallentata da un’eccessiva complessità burocratica, riproponendo una criticità ben nota: senza un’adeguata raccolta non è possibile sviluppare un sistema di riciclo efficace né recuperare le Materie Prime Critiche. Le recenti misure legislative approvate dal Parlamento italiano rappresentano un’opportunità concreta per invertire questa tendenza, grazie a semplificazioni operative, campagne di comunicazione mirate e a una collaborazione strutturata tra tutti i soggetti coinvolti (comuni, distributori, cittadini e consorzi). Un percorso già avviato, nel quale anche la Puglia potrà offrire un contributo per lo sviluppo del sistema nazionale.”

Nella graduatoria delle province per quantità di RAEE domestici gestiti da Erion WEEE, Bari si conferma al primo posto con 4.300 tonnellate (14.000 tonnellate di CO₂ evitate e quasi 6.000.000 di kWh di energia elettrica risparmiati). Al secondo posto c’è Lecce, con 3.500 tonnellate di RAEE (quasi 12.000 tonnellate di CO₂ e 5.000.000 di kWh di energia). Segue Brindisi, provincia nella quale sono state gestite oltre 1.600 tonnellate (circa 5.500 tonnellate di CO₂ e 2.300.000 di kWh di energia). Foggia è quarta con 1.200 tonnellate di RAEE gestite (circa 4.000 tonnellate di CO₂ e quasi 1.700.000 di kWh di energia).

Al quinto posto si colloca Taranto, con 1.100 tonnellate (3.800 tonnellate di CO₂ e 1.500.000 di kWh di energia). Chiude la classifica Barletta-Andria-Trani, con 569 tonnellate di RAEE (1.900 tonnellate di CO₂ non emesse in atmosfera e 775.000 kWh di energia risparmiata).

Con le 12.300 tonnellate avviate al corretto trattamento, la Puglia registra un aumento di quasi +10% sulle quantità del 2024. Risultato incoraggiante e molto superiore rispetto all’aumento registrato a livello nazionale (+3%) ma, comunque, ancora troppo distante dai target fissati dall’Unione Europea. Per raggiungere l’obiettivo il nostro Paese dovrebbe, infatti, raccogliere complessivamente circa 12 kg di RAEE per abitante, mentre attualmente è fermo a 6 kg.

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