Città capoluogo

Quartiere Ferrovia, i residenti replicano al Comune

FOGGIA – Con un lungo e articolato comunicato, il Comitato Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia ha risposto alla nota dell’Amministrazione Comunale con una replica critica: ” Innanzitutto siamo felici di aver visto finalmente un cenno di riscontro da parte delle istituzioni: questo è un segnale che stiamo lavorando nel verso giusto. Se invece il Comune ritiene di essere sulla buona strada, lo chieda agli abitanti del quartiere Ferrovia. Vengano a bussare porta per porta e a chiedere ai residenti se sono soddisfatti dell’operato attuale. Sebbene riconosciamo gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale in alcuni settori, ci preoccupa la reale efficacia e la continuità di tali interventi. Per questo di seguito, rispondiamo punto per punto alle dichiarazioni del Comune, evidenziando le discrepanze tra quanto affermato e la situazione quotidiana che vivono i residenti del quartiere, oltreché pubblicando immagini scattate nelle ultime settimane e che contraddicono espressamente la versione fornita da Palazzo di Città”. Il Comitato replica quindi punto per punto alla nota di Palazzo di Città:

«Il Quartiere Ferrovia è centrale nelle nostre linee programmatiche (…). Lo ha mostrato il nuovo esecutivo operativo da metà dicembre dello scorso anno, che ha contribuito anche con le interforze a portare a termine numerose retate, controlli a tappeto, sequestri di merci».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: nessuno nega che siano stati eseguiti dei controlli nel quartiere Ferrovia. Ciò che ci preoccupa è la frequenza e la superficialità con la quale essi avvengono: per contrastare il degrado e l’abusivismo sono necessari controlli profondi e regolari, all’ordine del quotidiano, non poche volte (per poi pubblicare i comunicati stampa). E i controlli devono essere approfonditi, altrimenti – come finora è sempre accaduto – la situazione, dieci minuti dopo, ritorna proprio come prima. La mancanza di controlli regolari permette la proliferazione dei mercatini abusivi. Ma questi sono necessari anche per questioni di sicurezza: nei giorni scorsi, infatti, sono avvenuti fenomeni di aggressione non solo tra cittadini extracomunitari ma anche nei confronti di due cittadini anziani, sui quali il Comune di Foggia non è intervenuto per esprimere la propria solidarietà.

–            «Abbiamo provveduto ad aumentare la presenza della Polizia Locale».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: è presente una pattuglia fissa della Polizia Locale dal 5 luglio scorso, giorno in cui il nostro gruppo ha iniziato la raccolta firme per riqualificare la zona. Un caso? E come mai, nonostante la presenza dei vigili, il degrado continua ad esserci? Nelle serate del fine settimana vengono mai sanzionati i veicoli che parcheggiano davanti alle discese per disabili, in corrispondenza degli incroci o sulle strisce pedonali? Evidentemente non è sufficiente.

–            «Abbiamo provveduto recentemente a riaprire il presidio fisso presso il Centro intermodale».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: permetteteci di essere perplessi, considerati i “celebri” precedenti – durante le vecchie amministrazioni – del gabbiotto su viale XXIV Maggio (inaugurato in pompa magna e smesso di utilizzare dopo pochi giorni) e dello stesso presidio presso il nodo intermodale.

–            «Abbiamo comminato numerose multe e sanzioni».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: su questa dichiarazione chiediamo trasparenza. Sarebbe possibile, da parte del Comune, rendere noto ai residenti e all’intera cittadinanza il numero di multe effettuate, le relative motivazioni e soprattutto i soldi realmente incassati da tali provvedimenti? Perché elevare una sanzione economica a una persona senza fissa dimora non vale nulla, considerato che non potrà mai saldarla. Inoltre, chiediamo all’amministrazione comunale per quale motivo non siano mai stati multati i titolari dei negozi etnici per occupazione abusiva del suolo pubblico? Considerato che tollerano i mercatini dell’immondizia che proliferano proprio sui marciapiedi davanti ai loro esercizi è possibile procedere prima con sanzioni economiche e poi con chiusure temporanee. Loro stessi, in quanto titolari di locali, sarebbero obbligati a pagare le multe e disincentiverebbero lo sviluppo del degrado davanti ai loro negozi.

–            «Cercato di migliorare il decoro urbano».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: questo non è vero oppure, evidentemente, gli sforzi al momento non sono sufficienti. Da cinque mesi, per fare un esempio, chiediamo attraverso la stampa il ripristino dell’asfalto su via Montegrappa e via Monfalcone, terribilmente distrutto dopo i tanto decantati lavori di miglioramento dei sottoservizi. Le montagnelle e i rattoppi sono un pugno nell’occhio e sono pericolosi per ciclisti e motociclisti. Eppure il Comune parlava di lavori «a perfetta regola d’arte» e addirittura supervisionati attraverso un sopralluogo delle istituzioni. 

–            «Cercato di migliorare l’igiene con la sostituzione dei cassonetti della spazzatura».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: non lo riteniamo vero. I cassonetti della spazzatura non sono stati sostituiti bensì rimossi: è il caso dell’angolo tra via Trieste e via Monfalcone, un tempo sommerso da immondizia di vario tipo, rifiuti organici e scarti animali, quasi sempre sui marciapiedi. La semplice rimozione dei bidoni, ovviamente, non è servita a nulla perché la stessa identica situazione si sta riproponendo nei vicini cassonetti di via Montegrappa, quotidianamente stracolmi. La situazione è divenuta insopportabile, specialmente d’estate con le alte temperature. Cosa serviva? Semplicissimo: in attesa di un serio impianto di videosorveglianza o di fototrappole, sarebbero stati necessari controlli della polizia locale in borghese, esattamente come avvengono in tutte le città civili. Si è parlato prima delle «numerose multe» comminate, quante sono state elevate per un errato conferimento dei rifiuti?

–            «Avviato la raccolta differenziata porta a porta per gli esercizi commerciali etnici con l’impiego di traduttori e mediatori culturali in loco».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: si tratta di un’ottima iniziativa, alla quale va il nostro plauso. Tuttavia, in passato, non è stata recepita correttamente da alcuni commercianti: è capitato di vedere i bidoni della differenziata porta a porta gettati nei cassonetti.

–            «Sollecitato Edison per una migliore illuminazione».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: da inizio luglio un’intera zona del quartiere Ferrovia – via Monfalcone, via Montegrappa, via Fiume e via Gorizia – di notte si trova nel buio più totale. Un disservizio di questo tipo chiaramente potrebbe agevolare la presenza indisturbata di malviventi. I residenti hanno più volte provato a chiamare i numeri per le segnalazioni forniti da Edison, non ricevendo alcun riscontro dal centralino.


–            «Organizzato e decentrato eventi mirati ad avviare una concreta rinascita del Quartiere; potenziato le attività e gli interventi del Pronto Intervento Sociale (PIS)».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: su questi punti concordiamo pienamente, considerato che si coniugano perfettamente anche con le proposte stilate da noi. Per il momento, tuttavia, è stato organizzato soltanto un evento ovvero la Giornata Mondiale del Rifugiato lo scorso 19 giugno. Risultano necessari eventi che portino un’integrazione effettiva con l’economia locale e con i residenti

–            «Un impegno che ha visto all’opera ogni componente della giunta, ognuno nel rispettivo ambito, e che in una recente petizione promossa dal comitato Difendiamo il Quartiere Ferrovia è stato ingenerosamente derubricato come un “girarsi dall’altra parte”».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: non abbiamo mai affermato che l’amministrazione comunale si stia girando dall’altra parte. La dichiarazione va contestualizzata. Noi – riportiamo testualmente la nostra petizione – «chiediamo alle istituzioni di non voltarsi dall’altra parte, ma di intervenire con decisione e concretezza per restituire dignità e sicurezza al quartiere Ferrovia». Quindi noi abbiamo chiesto una mano alle istituzioni. Abbiamo chiesto loro di non girarsi dall’altra parte, non abbiamo sostenuto che lo stiano facendo.

–            «Una comunità straniera alimentata anche da business ricavati da canoni mensili – spesso a nero – di abitazioni ed esercizi commerciali triplicati rispetto al valore di mercato».

La replica di Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia: riteniamo questa affermazione molto grave, perché viene pubblicamente dichiarato senza alcuna prova che certi locatori affittino i propri locali o le proprie abitazioni in maniera illegale. Se vi è tale certezza, per quale motivo non sono stati presi provvedimenti legali nei confronti di queste persone? Perché non sono state chiuse le attività che pagano in «nero»?

Siamo d’accordo sulle conclusioni tratte dal Comune di Foggia ovvero che l’azione amministrativa non debba mai essere «discriminatoria e propagandistica ma mirata al rispetto delle persone a prescindere dalla nazionalità, e dei luoghi che per noi sono casa, sono famiglia, sono parte integrante e vetrina della nostra città». Ed è giusto che il quartiere Ferrovia torni ad essere la vetrina della nostra città, trattandosi della prima impressione che regaliamo a chiunque viene da fuori. Per questo, tra le nostre proposte (qui il link), ne abbiamo stilate diverse di carattere sociale: questo proprio perché noi crediamo fermamente nell’integrazione. Attualmente i cittadini stranieri presenti nel quartiere Ferrovia, è inutile nasconderlo, non sono integrati e non conoscono le nostre leggi. Inoltre, lasciare che le persone dormano sui marciapiedi ed espletino i loro bisogni per strada non è sinonimo di integrazione: per questo motivo la nostra zona si è tramutata con il tempo in un “ghetto” quando invece – con serie politiche economiche, di sicurezza, sociali e culturali – potrebbe diventare un quartiere multietnico di cui farsi vanto, proprio come accade nel resto del mondo.

Noi tendiamo la mano all’amministrazione comunale. Che molti dei professionisti membri di Difendiamo il Quartiere Ferrovia hanno sostenuto, con entusiasmo, durante il periodo elettorale. E continueremo a lavorare a nome del quartiere e sotto un unico collettivo, senza mai pubblicare i nomi e i cognomi dei professionisti membri proprio per evitare di strumentalizzare il quartiere Ferrovia e farci pubblicità, di cui francamente non abbiamo la minima necessità. Soltanto con la collaborazione tra residenti e istituzioni il quartiere Ferrovia potrà tornare ai fasti d’un tempo. Ascoltateci, lavoriamo fianco a fianco, fateci mettere a disposizione le nostre competenze. Dateci una mano, non ignorateci.

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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