Economia

Pomodoro Napoli Igp, la Puglia si oppone e scende in campo per la tutela del pomodoro “foggiano”

Puglia – Il Presidente della IV Commissione, Francesco Paolicelli e il consigliere regionale, Antonio Tutolo, rendono noto di aver già incontrato l’assessore all’Agricoltura ed Industria Agroalimentare, Donato Pentassuglia, che li ha rassicurati sulla già avvenuta attivazione delle procedure per il ricorso alla domanda di registrazione dell’IGP Pomodoro Pelato di Napoli, presentata dal comitato promotore. 

“La Puglia – fanno sapere i consiglieri regionali – non può assolutamente accettare un’onta simile. Metteremo in campo misure e risorse per tutelare e valorizzare un prodotto fortemente radicato alla nostra tradizione. La Puglia, in particolare nella provincia di Foggia, realizza il 90% della produzione italiana, ivi compresa quella che finisce negli stabilimenti campani.

Sarebbe veramente un’assurdità chiamare Napoli il pomodoro pugliese, soprattutto per tutti i produttori locali già ampiamente penalizzati dal gap strutturale del territorio in cui operano. Sarebbe come se volessimo intestarci la paternità della pizza Margherita solo perchè tra gli ingredienti si utilizza il nostro pomodoro”. 

Tutolo e Paolicelli concludono che, a margine dell’ennesima opposizione della Regione Puglia alla richiesta di registrazione da parte del Comitato Pomodoro IGP Napoli, sarà opportuno attivarsi nel concreto per la salvaguardia del pomodoro lungo, magari creando un brand territoriale pugliese e caldeggiando la denominazione di origine protetta.

Redazione

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