Pietramontecorvino, il borgo bizantino scavato nella roccia

Storie e misteri sotto Terravecchia, protegge il paese più roccioso di Puglia

Foggia Reporter

Storie e misteri aleggiano sotto gli archi gotici di Terravecchia, che da sempre protegge il paese più roccioso di Puglia: Pietramontecorvino.

Pietramontecorvino, il borgo bizantino scavato nella roccia, dove miti e leggende rafforzano il legame con il passato. “Pietra”, come tutti la chiamano, nacque sulle sue stesse ceneri, accogliendo i profughi di Montecorvino raso al suolo dalle invasioni del re Ruggero nell’anno 1000.

Arco di Port’Alta

Oltrepassando la gotica Port’Alta; la torre normanna, le chiese, gli archi dei vicoli rimandano alla memoria la vita di Torrevecchia, all’apice del paese dove la vista ovviamente è mozzafiato. Circondata da 1800 ettari boschivi, torrenti e corsi d’acqua, i luoghi da visitare sono molteplici tra natura ed arte.

Campanile dalla cupola biznatina – Ph. Credit: Borghi Più Belli d’Italia

Il Castello dalla torre quadra, la Chiesa di Santa Maria Assunta dagli interni barocchi e la scalinata settecentesca, il Palazzo Ducale, la romanico-normanna Santa Annunziata e il Torrione fanno di Torrevecchia un unico blocco monumentale caratterizzato da un impianto urbanistico ad anello tutto intorno all’abitato da cui fuoriesce odore di legna arsa al camino in inverno e ginestre in estate, mischiandosi per tutto l’anno agli allettanti profumi delle cucine le cui case in tufo si aggrappano alla roccia tutt’intorno.

Vi sono alcune dimore che addirittura si arroccano in “vecchie” torri lungo la strada tortuosa che di un tratto porta alla Chiesa di San Biagio, una sorta di appendice della Cattedrale. Infatti, è tutto lì, racchiuso come in un guscio di lumaca protetto da una chiocciola che pare voglia solcare il cielo con i chiaroscuri giallo-verdi della cupola bizantina.

La Sedia Del Diavolo
Sedia del Diavolo

Il mondo di Pietramontecorvino è prezioso dentro e fuori le mura e si rivela in un borgo degno di prestigio tale da essere scoperto in lunghe passeggiate per le campagne assolate attraverso il Bosco di Sant’Onofrio all’ombra della Sedia del Diavolo, le aree paludose della “Pila del Ladro”, strade viticole e deserte.

E se Pietramontecorvino è uno dei “Borghi Più belli d’Italia” con tanto di bandiera arancione del Touring Club Italiano, ci sarà pur una buona ragione! I turisti qui non si stancano mai e tutto l’anno è un brulicare di gente che si lascia incantare dalle meraviglie di questo posto che segreti non ha…o forse si..!

Anche l’enogastronomia vuole la sua parte ed è per questo che qui il pancotto si cucina con un ingrediente speciale, il peperone, mentre i cauzune, oltre al cioccolato, sono ripieni di ceci o castagne. Piatti della tradizione che derivano da riti pagani e pastorali che si congiungono alla celebrazioni mariane fatte di nastri multicolori e fazzoletti appesi a bastoni di legno per richiedere grazie e protezione.

Fonte:

Favia, P., Houben, H., Toomaspoeg, K., “Federico II e i cavalieri teutonici in Capitanata: recenti ricerche storiche e archeologiche : atti del Convegno internazionale”, Congedo, 2012.

Mongiello, L., “Nuclei urbani di Puglia: analisi e rappresentazione degli articolati insediativi”, Adda, 1999.

Photo Credit immagine di copertina: il resto del Gargano

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