Cultura

Manfredonia, al Dalla il viaggio fra infanzia e incanto con “Kafka e la bambola viaggiatrice”

Domenica prossima il penultimo appuntamento targato “con gli occhi aperti”

Andrà in scena domenica 18 febbraio alle ore 18.00 il penultimo appuntamento targato “con gli occhi aperti”, la scena dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie di “futura”, la stagione di prosa del Teatro Comunale “Lucio Dalla” ideata e organizzata dal Comune di Manfredonia, dal Teatro Pubblico Pugliese e da Bottega degli Apocrifi.

In scena, per il settimo titolo della stagione, ci sarà lo spettacolo “Kafka e la bambola viaggiatrice” della compagnia teatrodelleapparizioni. Tratto dal romanzo “Kafka y la muñeca viajera” di Jordi Sierra i Fabra, lo spettacolo racconta dell’incontro – avvenuto a Berlino nel 1923 – fra Franz Kafka e una bambina disperata perché aveva perso la sua bambola. L’incontro inaspettato rappresenta uno spunto e una vera e propria ispirazione per l’ultima opera dello scrittore. Quella bambina, per Kafka, diventa l’occasione per cercare dentro di sé le parole dell’infanzia, esplorando, inventando e provando a cercare una lingua nuova, un mondo diverso, che è anche un’attitudine del corpo, per parlare, per scrivere e per raccontare.

Kafka e la bambola viaggiatrice” è una storia adulta che parla di nostalgia, inquietudini, vita che corre via. È una storia dell’infanzia che dice di stupori, occhi aperti sul mondo, vita che arriva tumultuosa e piena. È il racconto delle separazioni e dell’abbandono, di come si impara a stare dentro al cambiamento, e di quanto si possa raccogliere dagli incontri, anche i più inattesi. Un incontro tra umanità, tra condizioni diverse, diversi tempi della vita, ma dentro un’esperienza che appartiene a tutti: crescere, cambiare, lasciar andare.

“Questo spettacolo è l’occasione per far dialogare letteratura e teatro per le nuove generazioni, continuando a cercare i modi in cui si può parlare a chi sta iniziando a incontrare la vita. I timori, la ricerca di certezze, l’incoscienza vitale, gioie e dolori improvvisi e così forti: tutti tumulti che gli adulti dimenticano, o vivono in modo più appannato, sono per i bambini sentimenti deflagranti o potenti. È della potenza della vita che si parla in questo spettacolo. Uno spettacolo che esiste grazie al guizzo geniale di un grande scrittore in un pezzetto della sua vita sconosciuto ai più, e grazie alla curiosità e all’attenzione con cui un altro scrittore ha saputo raccogliere e raccontare una storia, per farla arrivare a noi”, le parole di Valerio Malorni e Fabrizio Pallara.

Kafka e la bambola viaggiatrice” è uno spettacolo prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con teatrodelleapparizioni. Adattamento e drammaturgia di Valerio Malorni e Fabrizio Pallara. Con Desy Gialuz Valerio Malorni. Immagini video di Massimo Racozzi, scene e costumi di Fabrizio Pallara e Luigina Tusini, luci di Fabrizio Pallara e Simone Spangaro, ideazione e costruzione bambola di Ilaria Comisso.

Il biglietto è al costo di 7 euro (platea primo settore), 6 euro (platea secondo settore), 5 euro (galleria).

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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