Cultura e territorio

L’Università diventa maggiorenne, 18 anni fa l’autonomia dell’Ateneo.

Il messaggio del Rettore: «A me toccherà l’onore di rappresentare l’Università di Foggia anche in occasione del primo ventennale di autonomia, che cadrà nell’estate del 2019. Ma il compleanno di oggi è simbolicamente molto significativo, come si fosse compiuto un processo di effettiva maturazione, durato per l’appunto diciotto anni. Questa Università appartiene alla Capitanata, segnatamente al suo capoluogo, ma il crescente numero di studenti che provengono da altre regioni deve far riflettere tutti sulla grande occasione di crescita e confronto culturale che l’Ateneo rappresenta. Fin da quel lontano 5 agosto».

Con la firma dell’ormai celebre Decreto ministeriale datato 5 agosto 1999, l’allora Ministro per la Pubblica Istruzione, l’Università e la Ricerca, Sen. Ortensio Zecchino, sanciva l’autonomia e contestualmente la nascita dell’Università degli studi di Foggia. Una data storica per la Capitanata, soprattutto se si pensa ai traguardi conseguiti – da quel momento in poi – dall’Ateneo, che ha saputo guadagnarsi la stima e l’unanime considerazione delle istituzioni accademiche italiane in breve tempo ed è riuscito a scalare le classifiche settoriali (qualità didattica, ricerca scientifica, etc) fino ad occupare i primissimi posti in assoluto tra gli Atenei del Mezzogiorno d’Italia.

«Il compleanno che celebriamo oggi – commenta il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci – è simbolicamente molto significativo, poiché oggi l’Università di Foggia diviene maggiorenne. Con questa ricorrenza, è come se si fosse compiuto un processo di effettiva maturazione, durato per l’appunto diciotto anni. Questa Università appartiene alla Capitanata, segnatamente al suo capoluogo, ma il crescente numero di studenti che provengono da altre regioni deve far riflettere tutti sulla grande occasione di crescita e confronto culturale che l’Ateneo rappresenta. Fin da quel lontano 5 agosto 1999, una data che un po’ l’ha cambiata la storia della Capitanata».

Oggi l’Università di Foggia, suddivisa in 6 Dipartimenti (Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione; Giurisprudenza; Scienze mediche e chirurgiche; Medicina clinica e sperimentale; Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente; Economia), può contare su 38 corsi di laurea (incluso l’ultimo interateneo e interclasse in “Scienze antropologiche e geografiche per i patrimoni culturali e la valorizzazione dei territori”) e su circa 9800 studenti. Il dato recente e più gratificante, che sintetizza la crescita esponenziale dell’Ateneo, è quello relativo alle immatricolazioni all’anno accademico 2016/17, che con un +42% (circa) ha posizionato l’Università di Foggia al secondo posto tra gli Atenei d’Italia.

«A me toccherà l’onore di rappresentare l’Università di Foggia, insieme al mio successore come da regolamenti ministeriali, anche in occasione del suo primo ventennale di autonomia – aggiunge il Rettore – che cadrà nell’estate del 2019. Ma il compleanno di oggi rappresenta davvero un traguardo molto importante, quasi il conseguimento di una consapevolezza. La consapevolezza di essere diventati, anche storicamente, maggiorenni. E di essere pronti a tutte le sfide che verranno. Un ringraziamento, per tutta la strada fatta e per quella ancora da percorrere, va a tutte le istituzioni territoriali e regionali che hanno collaborato attivamente con l’Università di Foggia; agli Enti pubblici e privati che hanno sostenuto e creduto nell’Ateneo fin dall’estate del 1999; ai miei predecessori, i Rettori proff. Antonio Muscio e Giuliano Volpe; a tutti i docenti e al personale tecnico-amministrativo che ogni giorno si spendono per un’Università sempre migliore e più efficiente; infine a tutti gli studenti, che rappresentano, come per ogni Università, il vero patrimonio di una istituzione che guarda al futuro. Buon compleanno, UniFg».

Redazione

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