Cultura

Le leggende di Cerignola diventano cinema: dalle favole di Montingelli ai corti realizzati dai ragazzi

Domenica 27 settembre alle 11:30 alla Fiera del Libro la presentazione di "Raccontami" di Giovanni Montingelli. Il libro sarà la base del progetto "Cerignola in Cinema" dell'APS Kama: cinque novelle della tradizione orale trasformate in film da bambini e ragazzi 8-15 anni

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C’erano una volta, e ci sono ancora, spiriti dispettosi, presenze buone e personaggi nati dalla fantasia popolare che a Cerignola molti giurano di aver visto davvero. Storie sussurrate di padre in figlio, per non dimenticare. Ora quelle storie escono dalle pagine e diventano film.

L’appuntamento è per domenica 27 settembre alle ore 11:30 alla Fiera del Libro di Cerignola con la presentazione di “Raccontami” di Giovanni Montingelli, edito da Claudio Grenzi Editore con le illustrazioni dell’artista cerignolano Lorenzo Tomacelli.

Studioso e appassionato cultore di storia locale, Montingelli ha compiuto un lavoro prezioso di recupero: ha raccolto cinque favole della tradizione orale cerignolana, un patrimonio immateriale che rischiava di perdersi. “In queste storie un po’ leggendarie e un po’ magiche c’è il cuore della nostra comunità“, dice l’autore.

Un patrimonio che non resterà solo su carta. “Raccontami” sarà infatti il cuore del progetto “Cerignola in Cinema“, il percorso di formazione cinematografica promosso dall’APS Kama guidato da Cristiana Lenoci e Daniela Agresti.

Presentato nell’open day dell’11 settembre presso l’ex Tribunale, il progetto ribalta la prospettiva: i ragazzi non saranno semplici spettatori, ma autori. Bambini e ragazzi tra gli 8 e i 15 anni saranno affiancati da un regista e da professionisti del settore in tutte le fasi della realizzazione di un cortometraggio: dalla sceneggiatura alle riprese, fino al montaggio.

E i soggetti dei loro film nasceranno proprio dalle cinque novelle di Montingelli, rielaborate con il loro sguardo.

Con Cerignola in Cinema vogliamo creare un ponte tra passato e futuro – spiegano Lenoci e Agresti – Valorizziamo un patrimonio preziosissimo come quello raccolto da Giovanni e forniamo ai ragazzi gli strumenti del cinema per diventarne i nuovi narratori”.

Un cortocircuito virtuoso tra memoria e futuro, tra la voce degli anziani che raccontavano accanto al fuoco e quella dei più giovani che impareranno a raccontare con una camera in mano, riscoprendo quel bisogno di magia e fantasia che appartiene all’infanzia di tutti.

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