Attualità

Lavoro e salute mentale: i rischi psico-sociali e gli strumenti di prevenzione del PRP

Dal burnout allo stress lavoro-correlato, l'impegno del Piano Regionale della Prevenzione per ambienti di lavoro più sani e sicuri. Ottobre è il mese della Settimana europea per la sicurezza sul lavoro.

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Il lavoro è una dimensione fondamentale della vita: occasione di crescita, di realizzazione personale e di relazione con gli altri.

Esistono però anche rischi di natura psicosociale legati all’attività lavorativa che, se non riconosciuti e gestiti, possono compromettere l’equilibrio psicofisico e favorire l’insorgenza di burnout, ansia, depressione e altri disturbi.

Per contrastare questo fenomeno interviene il Piano Regionale della Prevenzione (PRP), che prevede un’azione strutturata su tre livelli: la formazione degli operatori SPESAL delle ASL; l’elaborazione e la diffusione di documenti tecnici per la prevenzione dei rischi psicosociali; le attività di vigilanza nei luoghi di lavoro.

Un richiamo quanto mai attuale nel mese di ottobre, quando si celebra la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, appuntamento che ogni anno riporta al centro del dibattito pubblico il tema dello stress lavoro-correlato e del benessere organizzativo.

Promuovere un ambiente di lavoro favorevole, rispettoso e attento alla persona non è solo un dovere normativo, ma la condizione essenziale per costruire luoghi di lavoro più sani, sicuri e produttivi.

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