Cronaca

La rotonda vandalizzata: un pericolo al centro della Villa

Un pericolo per bambini e per chiunque sia imprudente

È dal settembre dello scorso anno che la rotonda della Villa comunale di Foggia fa penosa mostra di sé, vandalizzata e abbandonata come un rudere qualsiasi. Il vandalismo della città di Foggia non risparmia nulla, ed anche un luogo che rappresenta in qualche modo l’identità foggiana non è stato risparmiato. All’azione dei vandali, però, non corrisponde un veloce ripristino del bene danneggiato. Per la rotonda della villa sono occorsi più di cinque mesi (era il 17 febbraio scorso) per intervenire, pubblicando sull’Albo Pretorio la Determina Dirigenziale per l’affidamento della progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza per il ripristino delle balaustre sulla rotonda della villa comunale. Sono passati cento giorni da quella determina e non si sa ancora nulla del progetto di risistemazione della rotonda, un passo necessario perché nessun lavoro può avere inizio senza il nulla-osta da parte della Soprintendenza (la rotonda è vincolata) e solo dopo sarà possibile pubblicare il bando per l’esecuzione dei lavori. Insomma, i tempi saranno lunghi, e nel frattempo la rotonda è chiusa da semplici e maneggevoli transenne, facilmente spostabili da ragazzini che vogliono giocare e che possono farsi male seriamente. È  urgente adottare un sistema provvisorio che impedisca a chiunque, ragazzini o nuovi vandali, di accedere alla rotonda. Si può fare, in tempi brevi, e senza autorizzazioni della Soprintendenza.

Vincenzo D'Errico

Giornalista professionista e scrittore, impegnato a lungo nell’emittenza locale, collaboratore del quotidiano L’Edicola del Sud, direttore della Rivista Filosofia dei Diritti Umani / Philosophy of Human Rights.

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