La Cupola di Gesù e Maria: un gioiello barocco tutto da scoprire

Foggia – La domanda che spesso ricorre tra i foggiani è: Foggia è una città bella o brutta? Le risposte possono essere molteplici e spesso dipendono dal nostro modo di vedere e saper fruire della bellezza che ci circonda. E’ innegabiIe però che i foggiani sono così poco abituati a vedere il bello della propria città che spesso dimenticano o, peggio ancora, non sono neanche a conoscenza dell’ esistenza di innumerevoli opere artistiche di cui è pregna Foggia. Una di queste è sicuramente la cupola affrescata della chiesa di Gesù e Maria, nella centralissima Piazza Umberto Giordano.
Quanti foggiani si sono sempre limitati a transitarvi davanti, solo affacciandosi fugacemente, spesso indaffarati e presi dal tran tran quotidiano? E quanti la domenica si recano all’ interno del tempio sacro per la consueta messa, senza quasi mai alzare lo sguardo?
La chiesa di Gesù e Maria è un vero e proprio scrigno di opere d’arte che racchiude al suo interno tele del ‘600, sontuosi altari barocchi e pregevoli statue in legno ma, se volgiamo lo sguardo verso l’ alto, all’incrocio tra navata centrale e il transetto possiamo scorgere quello che è sicuramente l’unico esempio presente a Foggia di cupola affrescata, una di quelle attrazioni che, quando si è in visita in altre città, noi foggiani, amiamo guardare e ammirare nei minimi particolari e che invece, nella nostra di città, non sappiamo neanche che esista o dove si trovi.
La cupola di Gesù e Maria, una meraviglia artistica tutta foggiana
Lo scopo di questo articolo è proprio quello di invogliare il lettore ad entrare nella suddetta chiesa ed a recarsi sotto la cupola che andremo a descrivere. Lo spettatore intento ad alzare lo sguardo verso l’ alto verrà attirato da un turbinio di figure sacre tra cui spiccano, su sfondo dorato, Gesù e Maria (a cui appunto è dedicato il tempio), che, appoggiate su soffici nuvole bianche, creano un vortice che converge nell’ apertura centrale della lanterna.
Personaggi francescani si alternano a putti e figure bibliche coperte da morbidi drappeggi che spaziano dall’ azzurro, al viola e all’ arancione e che ne enfatizzano la sacralità donando all’ affresco quella ricchezza di colori e di decori tipica del tardobarocco settecentesco. Il tamburo che regge la cupola è sapientemente decorato con un minuzioso ‘trompe-l’oeil’ che riproduce elementi architettonici e busti di personaggi biblici, circondati da eleganti fregi dorati, interrotto dalle quattro aperture ospitanti i finestroni.
Non resta quindi che recarsi ad ammirare questa piccola meraviglia artistica tutta foggiana e cogliere l’ occasione per alzare un po’ di più lo sguardo e soprattutto abituarsi ed apprezzare di più il bello che ci circonda, prima di andarlo a cercare altrove.