Attualità

Isole Tremiti, acqua dissalata da bere per la popolazione

La gestione della risorsa idrica è uno dei temi più importanti del futuro del nostro pianeta. Sviluppare progetti per l’approvvigionamento idrico e quindi la ricerca di “nuova” acqua diventa fondamentale e strategico per contrastare la scarsità d’acqua. In questa direzione è rivolto l’impegno dell’Acquedotto Pugliese attraverso la ricerca di nuove fonti, gli investimenti nella dissalazione sostenibile e il miglioramento continuo della depurazione e il riuso delle acque di depurazione.

Il progetto di dissalazione alle Isole Tremiti

Tra gli investimenti importanti che guardano al futuro vi è quello del dissalatore alle Isole Tremiti. Con un investimento di 3,6 milioni di euro, sarà il primo moderno dissalatore idropotabile che verrà realizzato in Puglia nel 2026. L’impianto, completamente interrato, sorgerà in località Colle dell’Eremita adiacente all’attuale serbatoio a servizio delle Isole.

Dopo aver ricevuto l’esito positivo della Conferenza di Servizi preliminare, attualmente si stanno svolgendo indagini integrative per la realizzazione del progetto.

Come avviene la dissalazione

Il processo di dissalazione si basa sul metodo di osmosi inversa. La dissalazione per osmosi inversa è la più performante in termini di produzione associata al consumo energetico e all’occupazione di suolo. L’evoluzione tecnologica si concentra principalmente nello sviluppo di membrane sempre più performanti e su sistemi di recupero energetico dal processo osmotico.

Il rilascio della salamoia avverrà mediante l’esistente condotta sottomarina a servizio dell’impianto di depurazione delle Isole Tremiti. Tale condotta, di lunghezza di circa 1,2 chilometri che termina a circa -67 metri sotto il livello del mare, è stata realizzata dal Comune delle Isole Tremiti ed è stata assunta al Servizio Idrico Integrato nel 2015.

Isole Tremiti dissalatore
Uno scorcio del mare delle Isole Tremiti

I benefici

L’impianto avrà una potenzialità di 1.000 mc / giorno di acqua potabile e produrrà quotidianamente il fabbisogno giornaliero della popolazione delle Isole Tremiti. Attualmente i due serbatoi della volumetria complessiva di 10.000 mc (2.000 mc Cala Matano e 8.000 mc Colle dell’eremita) vengono alimentati da una nave cisterna (bettolina).

Le Isole Tremiti – spiega Gianluigi Fiori, Direttore Approvvigionamento idrico di AQP – grazie al dissalatore, avranno finalmente la propria autonomia dell’acqua che darà ancora più valore alla straordinaria bellezza di quei luoghi. Considerato che la Puglia importa l’80% dell’acqua per gli usi potabili dalle regioni limitrofe, la dissalazione serve in ogni caso a dare maggiore resilienza (ossia capacità di reagire alle crisi idriche) al nostro sistema, magari utilizzando acqua salmastra anziché quella marina molto più salata. In questo modo si ha un duplice vantaggio ambientale, minore energia elettrica consumata e minore quantità di salamoia da restituire all’ambiente”.

Grazie all’impulso dato all’intervento nell’ultimo anno e ai contributi degli enti preposti alla tutela ambientale – sottolinea Andrea Volpe, Direttore Ingegneria AQP – si sta procedendo all’analisi dell’acqua da sottoporre al trattamento di dissalazione. L’acquisizione di questo dato completerà la definizione di un progetto che una volta appaltato consentirà l’avvio dei lavori di realizzazione del primo impianto moderno di dissalazione da acqua marina ad uso potabile della Regione, dotando le Tremiti di un sistema di approvvigionamento stabile di acqua potabile e sopprimendo l’impiego del costoso ed impattante impiego delle navi-cisterna”.

Dissalatore - impianto di depurazione delle Tremiti
Impianto di depurazione delle Isole Tremiti

Redazione

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