
Le immagini raccolte nel corso delle indagini avrebbero documentato alcuni dei momenti in cui dava fuoco alla vegetazione in diverse zone del territorio. Per questo un pensionato di Serracapriola è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, nell’ambito dell’inchiesta sui roghi che tra luglio e agosto hanno interessato il centro del Foggiano. La misura cautelare è stata eseguita il 29 agosto dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Serracapriola e dai militari del NIPAAF di Foggia, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe appiccato più incendi attraverso l’accensione diretta della vegetazione, colpendo aree dell’agro ma anche zone vicine e interne all’abitato. Subito dopo si sarebbe allontanato in auto. Decisive sarebbero state le videoriprese acquisite durante le indagini, che avrebbero consentito ai Carabinieri Forestali di ricostruire i movimenti dell’indagato e collegarlo a diversi episodi incendiari. Le fiamme, una volta sviluppatesi, hanno interessato diversi ettari di stoppie e vegetazione. Gli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta sono stati trasmessi alla Procura di Foggia che ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare. Il gip del Tribunale di Foggia ha quindi disposto per il pensionato gli arresti domiciliari con controllo elettronico. L’uomo è indagato per il reato previsto dall’articolo 423 bis del codice penale in relazione agli incendi verificatisi nel territorio di Serracapriola durante i mesi estivi.


