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Il sonno dei bambini: come aiutarli a dormire meglio

Il sonno è importante per tutti, ma lo è soprattutto per i bambini, essendo fondamentale per lo sviluppo e la salute dei più piccoli. Tutte le ricerche scientifiche sottolineano il bisogno di un riposo ristoratore, in grado di giovare sia al sistema nervoso che a quello cognitivo. Purtroppo, però, i disturbi del sonno sono assai più frequenti di quanto si possa pensare, soprattutto tra i bambini molto piccoli (1 su 10 ne soffre) e gli adolescenti (1 su 5). Nella prima infanzia, gli ostacoli più frequenti che si frappongono tra il bimbo e un sonno ristoratore sono: i risvegli frequenti; le difficoltà ad addormentarsi; la parasonnia, tra cui il cosiddetto pavor nocturnus (parziale risveglio dal sonno profondo in preda a uno stato di intensa agitazione); i disturbi respiratori, tra cui l’apnea ostruttiva; l’abuso di dispositivi elettronici, quali smartphone, PC, TV e display luminescenti. Alle cause appena elencate può aggiungersi l’insicurezza generata dal buio ma, soprattutto, dal distacco da mamma e papà. Per fortuna, per migliorare l’approccio con il lettino e con il riposo notturno, è possibile ricorrere ad alcuni stratagemmi utili, tra cui figurano la creazione di una piccola routine pre-nanna, una scelta consapevole dei pigiami per bambino, la regolazione della temperatura della stanza.

Scegliere pigiamini comodi e confortevoli

Vietato sottovalutare l’importanza dei pigiami per bambino. A prescindere dal periodo dell’anno in cui ci si trova, è fondamentale prediligere tessuti traspiranti e morbidi, privi di fastidiose etichette o cuciture in rilievo. Inoltre, è fondamentale optare sempre per tessuti naturali, essendo la pelle dei più piccoli molto sensibile.

Stabilire un orario preciso per andare a dormire

Una delle tecniche più efficaci in assoluto è stabilire un orario preciso, scoccato il quale il piccolo dovrà andare a dormire. Una tabella di marcia precisa, priva di eccezioni, aiuterà l’organismo del bambino a trovare il suo equilibrio. Sono tantissime le ricerche scientifiche che consigliano di mettere a letto i bambini ogni sera alla stessa ora, in modo da farli arrivare all’appuntamento con il letto abbastanza stanchi.

Far addormentare il piccolo sempre nello stesso ambiente

Che si tratti della sua cameretta o della stanza dei genitori, il bambino deve addormentarsi sempre nello stesso ambiente, in modo che quest’ultimo possa diventare parte integrante dell’abitudine e luogo d’elezione del suo più profondo stato di relax.

Controllare che la temperatura della stanza non sia né troppo calda né troppo fredda

A chiedersi quale sia la temperatura migliore è la maggior parte delle mamme che, per vari motivi, tendono a riscaldare troppo l’ambiente in cui il piccolo dorme. La temperatura consigliata da medici e pediatri è di 18°C.

Separare il momento della cena da quello del sonno

Una delle raccomandazioni più importanti che si possano fare a un genitore è quella di non far combaciare il momento della cena con quello del riposo. La digestione notturna può rovinare il sonno del piccolo, il quale potrebbe risvegliarsi subito dopo essersi addormentato. Al contrario, è preferibile distanziare la cena dal riposo almeno di un’ora e, nel frattempo, creare una piccola routine che porti il piccolo ad accettare volentieri il momento di dormire.

Non permettere al bambino di utilizzare tablet o altri strumenti elettronici dopo cena

Una delle regole che ogni genitore dovrebbe adottare riguarda il divieto di usare apparecchi elettronici dopo l’ora di cena. La luce blu emessa dai display di tablet, smartphone e computer può contribuire ad eccitare il sistema nervoso del bambino, pregiudicandone il riposo notturno. Il periodo che intercorre tra la cena e il riposo deve contribuire a rilassare il bambino e a prepararlo psicologicamente al sonno.

Evitare tutte le attività stimolanti prima di andare a letto

Oltre agli apparecchi elettronici, sarà bene bandire ogni attività stimolante, che possa mettere il bambino in uno stato di agitazione tale da rovinargli il sonno. Pertanto, si sconsiglia di farlo giocare, correre o ridere troppo.

Accompagnare il bambino a letto

Sono pochi i bimbi che riescono ad addormentarsi da soli. Il passaggio dallo stato di veglia a quello di sonno profondo non sempre avviene facilmente. Per renderlo più indolore, uno dei due genitori dovrebbe restare di fianco al bambino durante la fase REM, essendo questa la parte cruciale dell’addormentamento. Tenergli la manina o abbracciarlo potrebbe aiutarlo a scivolare più facilmente nel sonno.

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