Ambiente

Il problema dei cinghiali sulle strade della Capitanata, rinvenuto un esemplare morto sul ciglio della strada

Gli Ispettori del generale Marasco a supporto delle forze di polizia, volontariamente e gratuitamente, questa mattina sulla strada statale 89 Garganica al Km. 175,VII è stato rinvenuto un cinghiale di grossa taglia come da (foto e video), avvisati la Polizia Locale di Manfredonia hanno subito fatto intervenire l’Impresa LAVECO di Cerignola per la rimozione della carcassa, a protezione della rimozione era presente solo la pattuglia degli Ispettori Ambientali Territoriali #CIVILIS.

Purtroppo nell’ultimo anno è avvenuto un incidente ogni 41 ore a causa dell’invasione di cinghiali e animali selvatici che non si fermano più davanti a nulla e invadono ormai campagne, città, strade e spiagge mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Asaps, dopo l’incidente mortale avvenuto a Villanova Mondovi’ (Cuneo) dove è morta una donna a causa di un cinghiale sbucato all’improvviso dal buio, attraversando la carreggiata dove viaggiava la sua auto In dieci anni il numero di incidenti gravi con morti e feriti causati da animali è praticamente raddoppiato (+81%) sulle strade provinciali secondo la stima Coldiretti su dati Aci Istat. Nell’ultimo anno si contano 14 vittime e 264 feriti gravi. “È paradossale che con i costi fuori controllo noi dobbiamo spendere di più per coltivare e il raccolto ci vien distrutto dai selvatici – denuncia il presidente della CIVILIS nonché Comandante Nazionale degli Ispettori Ambientali Territoriali gen. Giuseppe Marasco – Ma ci sono anche agricoltori che hanno addirittura perso la vita a causa dei cinghiali e in un Paese normale ciò non dovrebbe essere possibile”.

Proprio per fermare l’invasione la Coldiretti ha promosso un’alleanza tra il mondo agricolo e il mondo venatorio e della gestione faunistica con il Comitato Nazionale Caccia e Natura (Cncn). Si tratta di una grande rete di migliaia di aziende per il monitoraggio e la gestione del territorio nazionale con l’obiettivo di rappresentare un argine alla proliferazione indiscriminata di fauna selvatica che mette a rischio la vita dei cittadini sulle strade e le produzioni agroalimentari Made in Italy, a partire dai suoi settori di punta, ma anche di tutelare l’ambiente, attraverso una presenza capillare in grado di prevenire gli incendi e i pericoli legati al dissesto idrogeologico e combattere il cambiamento climatico valorizzando il ruolo dei boschi di catturare Co2.

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