Costume e società

Il presepe vivente realizzato dai bambini della scuola di Borgo Mezzanone. Tra inclusione sociale e sviluppo di una coscienza multiculturale

Il presepe vivente realizzato dai bambini della scuola di Borgo Mezzanone è giunto alla
quarta edizione. Ogni anno insegnanti e genitori si adoperano per la buona riuscita di questo
evento che raccoglie un numero cospicuo di visitatori e vede la collaborazione di tutti gli
attori sociali presenti sul territorio.

Promotrice di questo progetto è la professoressa Dina Diurno, docente di religione presso la
sede di Borgo mezzanone dell’ IC Alfieri Garibaldi di Foggia, che, aiutata da alcune colleghe
(quest’anno le insegnanti Basciano e Tozza), con questa attività intende favorire la
cittadinanza attiva, l’inclusione sociale di tutti gli alunni e sviluppare una coscienza
multiculturale che supera i pregiudizi e gli stereotipi nei confronti degli immigrati.

Da questi presupposti nasce l’idea di preparare uno spettacolo natalizio che mettesse in
evidenza i diversi modi di vivere una festività importantissima nella vita di ognuno, di
riflettere sulla diversità di modi di vivere il Natale che non è fatto solo di luci, regali e cibo
raffinato ma anche di riflessione sulla sofferenza, fame e guerra. Questo ponte immaginario
permetterà a tutti gli alunni e genitori di conoscere la ricchezza culturale e umana dell’altro e
integrarla con la propria, al fine di costruire una nuova società multiculturale ed
interreligiosa.

La peculiarità di questo presepe è la rappresentazione delle diverse scene che testimoniano la
vita ai tempi dell’Impero romano che si intersecano con le culture e le tradizioni dei bambini
presenti a scuola e provenienti da diversi Paesi.
Si passa dalla bottega del falegname dove i bambini sono impegnati nella realizzazione di
piccoli utensili, alla bottega dei fornai, dove le mani esperte delle mamme guidano i più
piccoli nella preparazione di deliziosi biscotti da offrire ai visitatori.

Caratteristico è l’angolo orientale con i bambini in abiti tradizionali indiani che adagiati sui
tappeti conferiscono all’ambiente quell’atmosfera tipica orientale.
Le botteghe trasformano la scuola primaria in un susseguirsi di suoni, luci e colori che
riportano al passato, in un mondo dove la diversità è una ricchezza e non un limite.
Ogni anno il presepe ha uno o più elementi che lo caratterizzano; quest’anno a rendere il tutto
più magico c’è stata la musica dal vivo con le tradizionali “ciaramelle” (Le Zampogne del
Matese
) che con il loro dolce suono incantano anche le stelle che ‘Nel cielo azzurro paion
restar come in attesa…’

A conclusione di questo intenso pomeriggio che ci ha riportati indietro nel tempo, sacro e
profano si fondono ed ecco che arriva Babbo Natale a portare i doni gentilmente offerti
dall’Unicef, e poi tutti in chiesa dove i ragazzi della scuola secondaria di I grado ci hanno
allietato con alcuni canti natalizi, diretti da alcuni volontari dell’aps ‘Auxilium Borgo
Mezzanone’ e la festa in piazza organizzata dall’associazione ‘Misericordie’ di Borgo
Mezzanone.

Maria Pina Vitulano

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