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Guida per insegnare a una figlia a truccarsi

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Il make-up è un aspetto che accompagna la vita delle bambine fin dall’infanzia, cambiando pelle nel corso del tempo. Inizialmente, infatti, viene visto come un gioco e come un modo per sentirsi più grande imitando la mamma, il principale punto di riferimento nella crescita durante l’infanzia.

 

Dal momento che molte mamme iniziano a truccare le proprie figlie in tenera età – più che altro per gioco in occasione di feste in cui fare il trucco da principessa a una bambina è quasi un cliché, vedi i compleanni o il Carnevale – è normale che queste inizino fin da piccole a nutrire una certa curiosità verso il make-up.

 

Come muoversi negli anni successivi quando, come già detto, il modo di vivere il make-up cambia e il trucco diventa un canale di espressione della propria individualità? Scopriamolo nelle prossime righe dell’articolo.

 

Come aiutare la propria figlia ad approcciarsi al trucco in maniera sana

Con la preadolescenza e, ancora di più, con l’adolescenza, l’approccio al make-up passa da momento di imitazione della figura materna a canale per distinguersi ed esprimersi.

 

Come aiutare la propria figlia a vivere tutto ciò in maniera sana? Prima di tutto spiegandole che il make-up ha un ruolo importante nella vita di chi decide di truccarsi per sentirsi meglio con se stesso e che, per questo, è cruciale scegliere prodotti di qualità.

 

Si può, per esempio, insegnarle a leggere l’INCI. In questo caso, ci sono tantissime app a cui fare riferimento. La ragazzina ne può scaricare una sul proprio smartphone così da averla sempre a portata di mano quando fa shopping.

 

Altrettanto nodale è spiegarle che il make-up, esattamente come l’abbigliamento, ha tantissime declinazioni.

 

Come un costume da bagno con pareo non è adatto alle giornate a scuola, così non lo è un trucco molto carico e caratterizzato da colori sgargianti, opzione che, invece, si presta meglio al giro in centro con sosta in gelateria il pomeriggio con le amiche.

 

La costruzione dell’autostima

Accanto alla consapevolezza relativa all’importanza di utilizzare prodotti di qualità, quando si insegna alla propria figlia a truccarsi è basilare lavorare sulla costruzione della sua autostima.

 

La ragazzina, infatti, deve comprendere fin dalla preadolescenza che il trucco serve a esaltare una bellezza che già c’è o, per meglio dire, dei tratti che sono unici e per questo speciali.

 

A tal proposito conta molto la capacità di far comprendere che modelli come quelli che si vedono sui social – piattaforme che fanno parte del mondo dei giovanissimi e del loro modo di comunicare e che non ha senso ignorare – sono stati più volte modificati con filtri e che la vita vera, i corpi e i visi veri, sono altro.

 

Una buona idea prevede il fatto di suggerire alla propria figlia creator che non trascurano il make-up nei loro contenuti, ma che, nel contempo, non hanno paura di mostrarsi al naturale.

 

L’importanza della skin care

Tornando un attimo con il focus sui prodotti, ricordiamo che, per avviare una ragazzina preadolescente o adolescente a un rapporto sano e consapevole con il make-up, è essenziale farle capire chiaramente le conseguenze dello stesso sulla pelle e perché è importante, alla fine della giornata, pulire la pelle.

 

La preadolescenza è un momento fantastico per cominciare a parlare di skincare e del fatto che, nel corso del tempo, la pelle cambia e ha bisogno di prodotti diversi per rispondere alle sue nuove esigenze.

 

Nelle righe precedenti, abbiamo parlato di momenti dedicati allo shopping. Le giovanissime vogliono viverli con le amiche, non c’è niente di male. È il caso, però, di accompagnarla, almeno le prime volte.

 

In questo modo, sarà possibile farle capire quali sono i prodotti giusti da scegliere non solo dal punto di vista della qualità, ma anche quando si parla della tipologia.

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