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Grieco lascia la Prefettura di Foggia: “Mai sottovalutati i problemi, lo Stato è sempre stato presente”

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FOGGIA – Con emozione e un pizzico di commozione, il prefetto Paolo Giovanni Grieco ha salutato la Capitanata, tracciando il bilancio dei suoi 18 mesi alla guida della Prefettura di Foggia prima del collocamento in quiescenza.

Nel corso dell’ultimo incontro con la stampa, Grieco ha ripercorso le principali attività svolte durante il mandato, caratterizzato da un’intensa azione di coordinamento sul fronte della sicurezza e della legalità. Tra i dati più significativi figurano oltre cento Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, 34 interdittive antimafia, cinque commissariamenti di Comuni e numerose iniziative di prevenzione condivise con forze dell’ordine, istituzioni, scuole e associazioni.

Il prefetto ha rivendicato il lavoro svolto per contrastare la criminalità organizzata e i fenomeni di microcriminalità, ricordando l’istituzione delle zone a vigilanza rafforzata a Foggia e Cerignola, i controlli ad alto impatto e il trasferimento del contingente dell’Esercito da Borgo Mezzanone al quartiere Ferrovia. Ha inoltre evidenziato le attività messe in campo contro gli assalti ai bancomat e l’utilizzo delle interdittive antimafia come strumento di prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia.

Grieco ha poi replicato alle critiche ricevute negli ultimi mesi da esponenti politici e associazioni cittadine, accusato da alcuni di aver minimizzato le criticità del territorio. «Ho cercato di trasmettere messaggi rassicuranti, forse fraintesi – ha spiegato –. Il compito delle istituzioni è anche quello di far sapere ai cittadini che lo Stato c’è, lavora ed è compatto. Questo non significa ignorare i problemi, che non abbiamo mai trascurato».

Sul mancato coinvolgimento delle associazioni nei tavoli sulla sicurezza, il prefetto ha ricordato che la normativa non consente di estendere il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a soggetti esterni. «Nessun esposto è rimasto senza risposta – ha concluso – ma esistono regole e competenze che devono essere rispettate».

Si chiude così l’esperienza foggiana di Paolo Giovanni Grieco, che lascia la Prefettura rivendicando un lavoro svolto «con il massimo impegno» e con la convinzione di aver messo in campo tutti gli strumenti consentiti dall’ordinamento per garantire sicurezza e legalità sul territorio.

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