Grassadonia: “Il Foggia era salvo sul campo. Delusione enorme”

L'ex allenatore rossonero torna a parlare del Foggia

Foggia Reporter

Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione “TuttoSalernitana” in onda ogni giovedì su RadioMpa, il tecnico Gianluca Grassadonia ha detto quanto segue parlando dei granata e del derby perso contro il Benevento:

“Ero allo stadio, sicuramente la Salernitana non ha messo in pratica nulla di quelle che sono le idee di un allenatore che conosco benissimo e che rappresenta indubbiamente un valore aggiunto. L’avversario era di quelli tosti, il Benevento è una corazzata al pari di Frosinone, Perugia, Empoli e Cremonese e lotterà fino alla fine per la promozione diretta. A mio avviso la società dovrà accontentare le richieste dello staff tecnico sul mercato: la rosa è buona, profondamente cambiata rispetto all’anno scorso e l’ingresso graduale di Cerci ed Heurtaux darà una marcia in più.

Tuttavia è evidente che in alcuni reparti manchi qualcosa. Ventura è assolutamente una garanzia, sono stato tre anni con lui a Cagliari ed è un maestro di calcio che potrà permettere ai giovani e ai calciatori in organico di esprimersi oltre le loro potenzialità. Erano anni che la Salernitana non esprimeva un’idea di gioco, ho sentito i commenti dei tifosi presenti in tribuna e anche loro riconoscevano che si intravedono sprazzi di bel calcio. Colantuono è un ottimo allenatore, ma il suo 3-5-2 era diverso per caratteristiche”

Grassadonia da salernitano ha vissuto con una certa trepidazione le vicende estive che coinvolgevano il suo Foggia: “Credo che sia stato toccato il fondo. Se ci hanno dato quella penalizzazione vuol dire che era giusta, ma non è possibile restare in un limbo per settimane e vedere riammesso in B il Palermo per poi dichiararlo fallito qualche settimana dopo. Il calcio italiano deve riacquisire credibilità dopo le brutte figure dei mesi scorsi, devo dire che qualche cosa di diverso si vede e lascia ben sperare. Non nascondo che la delusione per la retrocessione del Foggia è stata tanta e mi ha spinto a prolungare le vacanze senza prendere in considerazione qualche ipotesi, confermo che sarei stato l’allenatore della Juve Stabia se Caserta avesse deciso di fare un passo indietro”.

Infine ancora sulla Salernitana: “Dopo tanti mesi di diserzione è sicuramente importante aver ritrovato l’abbraccio di 18mila persone, segnale evidente che Ventura è sinonimo di credibilità. E’ una rosa che va rinforzata, ma che ha tutto per essere protagonista. L’anno scorso nessuno si aspettava un crollo del genere, ora intravedo presupposti diversi e non può essere uno 0-2 casalingo a far cambiare i giudizi.

Un passo falso iniziale ci può stare quando devi ricostruire, ma sarà una Salernitana diversa dagli ultimi anni. In panchina c’è Ventura, è il top per la categoria”