Costume e società

Google Plus addio: cala il sipario sul social

Una notizia che sulla comunità della rete era già informata da tempo, un rumour che circolava tra i corridoi (virtuali) della rete. La notizia ufficiale era già arrivata lo scorso ottobre, quando proprio il blog di Google aveva anticipato la notizia: la data indicata per la chiusura di Google +, il social marchiato Google lanciato da Big G nel 2011, è il 2 Aprile.
Una storia strana quella legata al social che era nato con l’obiettivo, già di partenza quantomeno ambizioso se non del tutto proibitivo da raggiungere, di essere una sorta di concorrente per Facebook.
Un amore che non è mai scoccato del tutto quello tra gli utenti ed il social di Google per una serie di motivi: non ultimo il fatto che di recente, era stata portata alla luce una vulnerabilità del sistema che metteva a serio rischio i dati degli utenti. Ad andare in cantina sarà la versione social destinata agli utenti privati mentre parlando di quella riservata alle aziende, resterà in vita.
Un qualcosa che riguarda quindi da vicino tutte quelle imprese digitali, comprese le tante che hanno sede sul suolo della Puglia, che ormai utilizzano la rete come terreno principale per vedere proliferare i propri affari.
Tornando alla questione della chiusura di Google +, in molti hanno voluto evidenziare come si tratti di una sorta di vittima predestinata: la piattaforma non ha mai funzionato in modo efficace, nel senso di coinvolgimento degli utenti.
Non è così peregrina neanche l’ipotesi che lo stesso Google abbia scelto di sfruttare la falla di sicurezza per crearsi una exit strategy: ricordiamo che si sta parlando di una tra le aziende più importanti in quanto a quotazione in Borsa, un colosso a livello economico oltre che di brand. Il re dei motori di ricerca è diventato così potente che negli anni ha contribuito ad attirare sul suolo americano una  moltitudine di visitatori che hanno una ragione in più per recarsi negli Usa, grazie anche alla facilità di ottenere l’autorizzazione al viaggio senza visto.
L’obiettivo con il quale G Plus era nato era quello di creare una piattaforma che favorisse le relazioni personali creando nuovi contatti tra gli utenti. I risultati sono apparsi da subito scadenti e il social di Google non è riuscito a tenere il passo dei colossi del campo, su tutti Facebook ed Instagram. La falla legata alla sicurezza (che per altro ha riguardato in passato, con modalità differenti, anche Facebook) è stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo.

Redazione

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