Cronaca

“Giustizia per Donato Monopoli”, due anni da quel terribile giorno

Sono ormai passati due anni da quel tragico giorno in cui Donato Monopoli venne massacrato di botte a Foggia.

Il ragazzo di Cerignola aggredito violentemente in una discoteca a Foggia si è spento a soli 26 anni dopo una lunga agonia di sette mesi.

In tutto questo tempo, sul seguitissimo gruppo Facebook “Giustizia per Donato”, amici e parenti del ragazzo scomparso non hanno mai smesso di scrivere e di ricordarlo con foto, messaggi e commoventi pensieri.

“06 10 2018 – 06 10 2020. L’inizio del nostro incubo, quella maledetta telefonata che nessuno vorrebbe ricevere. Corsa in ospedale, le lacrime che scendevano sul nostro viso e la speranza che non fosse vero…

Perché una serata di divertimento non si può trasformare in una violenza gratuita per “futili motivi “, da mandarti in coma per 7 mesi.

Da allora tutto è finito per te e per noi che sopravviviamo a te… Ma non ci fermeremo mai perché l’unica cosa che possiamo fare per te e chiedere giustizia”, si legge nel gruppo Facebook nato con l’intento di ottenere giustizia per il ragazzo di Cerignola massacrato a Foggia durante una serata in discoteca.

E ancora: “Ciao, mi chiamo Donato e ho 26 anni, o meglio avevo. Due anni fa sono andato a ballare, dopo una settimana di lavoro… pensa, avevo la camicia nuova quella sera e il giubbotto di pelle come sicuramente hai anche tu.

Solo che sulla mia strada ho incontrato due “persone” che quella sera hanno deciso di porre fine alla mia vita, ai miei sogni.

Sono diventato il loro saccone da boxe eppure sono certo che ero un ragazzo come loro. Lavoravo, tifavo juve, mi piacevano i viaggi e la musica, come a te, come a loro. Ho combattuto 7 mesi e con me la mia famiglia, fino a quando non ho avuto più forze per aggrapparmi a quel filo di vita che mi rimaneva.

Mi manca tanto la mia famiglia, li vedo sopravvivere ogni giorno, mi mancano i miei sogni, la persona che ero e che potevo diventare. Ma ormai è troppo tardi. Chi mi ha fatto tutto questo è ancora libero e per questo la mia famiglia non si da pace.

Nessuno mi porterà indietro ma ho solo un ultimo desiderio e tu mi puoi aiutare. Vorrei che fosse fatta chiarezza su quella notte e giustizia affinché le persone che amo possano trovare un po’ di pace.

Se ti riconosci nella mia storia, se mi hai incontrato anche solo per breve tempo o se semplicemente anche tu sei un ragazzo come me con la camicia bianca e il giubbotto di pelle, condividi la pagina creata per me #giustiziaperdonato e grida per me giustizia”, una toccante lettera condivisa nel gruppo Facebook da un’utente.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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