Cultura e territorio

Gargano, un suggestivo ponte tibetano sospeso sul vallone di Pulsano: ecco l’idea dell’ingegnere De Meo

Ha spopolato sul web l’idea originale dell’ingegnere Michelangelo De Meo di realizzare un suggestivo ponte tibetano nel Gargano. L’ingegnere di Manfredonia ha condiviso sui social l’idea di un ponte tibetano sul vallone di Pulsano  che rilancerebbe il turismo nella zona di Manfredonia e Monte Sant’Angelo.

Molti sono stati i commenti favorevoli ricchi di entusiasmo per quella che potrebbe essere un’innovativa attrattiva attraverso la quale conoscere e apprezzare il nostro meraviglioso territorio da un altro e stravagante punto di vista; ci sono stati, però, anche quelli che non l’hanno accolta con molto entusiasmo considerandola una semplice fantasticheria che rimarrà nel cassetto e non troverà mai realizzazione.

Il ponte si svilupperebbe nella suggestiva valle del Pulsano, lì dove tra i numerosi e caratteristici eremi sorge l’antica Abbazia di Santa Maria di Pulsano. Conosco quella vallata molto bene perche mi piace trascorrere delle piacevoli giornate in mezzo alla natura.

Adoro i profumi della vegetazione spontanea, i colori, il panorama mozzafiato e l’abazzia di Pulsano ricca di storia – ci dice l’ingegnere De Meo -. Ogni volta che percorro quei sentieri per andare all’Abazzia, vedo una vecchia strada abbandonata che doveva collegare Pulsano con il belvedere della strada provinciale n.57 che porta alla Frazione Montagna di Manfredonia. Una strada larga, comoda, già sterrata e con la realizzazione dei vari muri di sostegno della carreggiata”.
Ponte Tibetano
E aggiunge: “L’idea mi è venuta una decina di anni fà, è quella di recuperare la strada abbandonata continuandola con una pista ciclabile sospesa nel vuoto fino al belvedere di Manfredonia, e di trasformare la strada esistente in un luogo naturale, vivo, di socializzazione, di relax, con angoli per fare sport, piccoli stand in legno di vendita e ristorazione”.

Un ponte tibetano nel Gargano per apprezzare la nostra terra a 200 metri d’altezza

A settembre, in Italia, nel cuore della Valtellina, è stato inaugurato il ponte tibetano più alto d’Europa, sospeso nel vuoto a 140 metri di altezza. Perchè non realizzarlo anche al Sud per ammirare il nostro meraviglioso paesaggio?

“Ho scelto questa vallata perchè è molto bella dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, perchè c’è una strada abbandonata da decenni che và recuperata, perchè ci sono gli Eremi e l’Abbazia di Pulsano che sono un attrattore culturale che và valorizzato e potenziato”, ci spiega De Meo.

E aggiunge: “Il nostro Gargano ha bisogno di occupazione, sviluppo, attrazione turistica e questo lo possiamo anche fare in modo ecosostenibile con la realizzazione di ponti tibetani con impatto zero sull’ambiente. Non abbiamo niente di simile e potrebbe essere una grande attrazione turistica. In altri parchi nazionali sono stati realizzati ed hanno avuto un gran successo, perchè non riproporlo anche da noi in un contesto ambientale affascinante?”.

Ponte tibetano: l’idea che sta facendo impazzire il web

Quello di dell’ingegnere di Manfredonia non è un vero e proprio progetto è una semplice idea, innovativa, geniale, ecosostenibile, ma pur sempre un’idea, che De Meo ha voluto condividere sulla sua pagina Facebook e che presto è diventata virale, catturando molti pareri positivi.

“Ho lanciato l’ idea sul mio profilo facebook ed è subito diventata virale, migliaia i commenti positivi ricevuti e tutti con grande entusiasmo. Solo il 2-3% erano contrari.

Si tratta di una proposta e non di un progetto, però visto che l’idea ha avuto cosi tanti consenti ed è stata molto partecipata, credo che approfondirò la questione iniziando a progettare i percorsi e a proporlo alle istituzioni competenti”, afferma.
Ponte Tibetano Nel Gargano
Stare su un ponte tibetano “camminando verso il paradiso ” con un percorso di circa 600 metri, ad un’ altezza di 200 metri da terra, ad una quota di 450 m sul livello del mare, sospeso nell’aria  e nel cielo blu a guardare il paesaggio mozzafiato con un brivido di adrenalina, sfidando la paura, potrebbe dare delle emozioni uniche e attirare sul posto almeno 10.000 turisti ogni estate che amano l’escursionismo, la natura, le emozioni, i profumi delle piante selvatiche e l’avventura, è questa sostanzialmente l’idea.

“Ritengo che i posti belli del nostro Gargano devono essere accessibili e non messi a tutela sotto una campana di vetro. Recuperando quella strada abbandonata, realizzando dei sentieri naturalistici, dei ponti tibetani,  potremmo valorizzare la vallata, attirare il turismo e nello stesso tempo educarli al rispetto ambientale e dei luoghi naturali”, aggiunge l’ingegnere.

E conclude: “E’ un grande sogno per il territorio,  sicuramente un’ emozione unica da provare, d’altro canto bisogna dire che anche se le idee sono partecipate viviamo in un contesto burocratico difficile dove la burocrazia e i burocrati bloccano qualsiasi iniziativa. Albert Einstein diceva: “Non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose.
 
 

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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