Cultura e territorio

Poesie, vecchie foto e tanta nostalgia: alla scoperta di Vico Corridoio nel cuore di Foggia

Foggia – Vecchie foto in bianco e nero del Foggia dei bei tempi, frasi che ricordano personaggi illustri che vissero nel capoluogo dauno, citazioni, cartoline, storiche pagine dei giornali dedicate alla squadra rossonera, libri, poesie e tanta nostalgia.

Siamo in Vico Corridoio, una piccola stradina che si sviluppa da Piazza Mercato, nel cuore del centro storico foggiano, in una zona verace e carica di folklore che un tempo (non poi così tanto lontano) ospitava il vivace mercato coperto di frutta a verdura che tra profumi, colori e suoni animava le giornate di commercianti e residenti.

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Petronilla Vaccariello e alcuni commercianti del posto hanno deciso di far tornare a vivere il loro amato vicoletto, che fino ad alcuni decenni fa pullulava di diverse botteghe artigiane. “Abbiamo deciso di rivalorizzare Vico Corridoio per attrarre i foggiani, con poco siamo riusciti a ridare luce e colore a questo vicolo con tutto ciò che è storia, dal Foggia Calcio a Federico II”, affermano i commercianti affiancati da Petronilla.

Petronilla è un’insegnante di scuola materna e istruttrice di calcio giovanile, innamorata perdutamente della sua Foggia, che da 50 anni vive nella zona di via Manzoni-Piazza Mercato. In piena pandemia di Covid-19 con secchio, pennello, vernice, candeggina e tanto olio di gomito è scesa di casa per provare a ripulire quell’angolo del centro storico abbandonato a se stesso da ormai troppo tempo.

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Camminare in questo vicoletto è un po’ come fare un tuffo nel passato, tra antiche tradizioni, ricordi e tanta foggianità. “La cosa più bella è vedere signori anziani che si fermano a guardare le foto che abbiamo appeso e raccontano il loro vissuto. Stare in questo vicolo un paio d’ore significa ripercorrere aneddoti e ricordi di tanti foggiani – racconta Petronilla -.

Tanti si fermano ad osservare la foto del Bar Cupo, ad esempio, ricordano le ottimie granite al limone e le scorpacciate di dolci e gelati. Tutti hanno un ricordo che li lega ai luoghi simbolo della città che abbiamo voluto ricordare con vecchie foto e stralci di giornali”.

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Nel cuore dei quartieri settecenteschi, tra cuoricini appesi ai fili, porte di vecchie botteghe ormai chiuse e decorate con proverbi e citazioni, Vico Corridoio è diventato presto una vera e propria attrazione turistica. Non solo persone anziane che amano ricordare la Foggia che fu ma anche tanti ragazzi che, un po’ spinti dalla voglia di scattare una foto da pubblicare su Instagram con cuoricini e poesie che decorano il “posto del momento”, un po’ per pura curiosità, percorrono una stradina fino a questo momento dimenticata e sconosciuta.

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Petronilla e i pochi commercinati del posto, con la loro creatività e il loro amore per la città, si sono ripromessi di far rivivere una zona troppe volte accostata ad articoli di cronaca e a immagini di degrado. La zona di Piazza Mercato, la vera zona vecchia della città, diventa così un bagaglio culturale tutto da riscoprire. Dalle antiche tradizioni culinarie, alle attività storiche della città, passando per i personaggi che hanno portato il nome di Foggia in giro per il mondo.

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Così Pio e Amedeo si ritrovano accanto al sismologo Vincenzo Nigri, Vincenzo Lanza a Bartolomeo da Foggia, Francesco Ricciardi al musicista Radesca. Tanti i nomi dei foggiani illustri che si susseguono lungo il vicoletto impreziosito da cassette ridipinte, fiori, piantine e libri pronti per essere presi in prestito e letti.

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Negli occhi di Petronilla e dei commercianti di Vico Corridoio traspare emozione e tanta voglia di far qualcosa per la loro città. Nel raccontare ciò che li ha spinti a rendere un vicoletto ormai morto in un polo di attrazione diventato popolare sui social si percepisce tutto l’orgoglio di essere foggiani. La voce di Petronilla si spezza e diventa tremante quando emozionata ribadisce l’importanza di valorizzare le strade e le piazze di Foggia, una città che ha così tanto da offrire.

“Dobbiamo rendere vivo questo luogo anche di giorno. Questa zona sta morendo, stanno chiudendo tantissime attività – affermano -. Basta poco per valorizzare la città ma dobbiamo essere noi i primi a crederici e ad amare Foggia”. Salutiamo Petronilla e i commercianti mentre con gli occhi ridenti ci salutano e tornano a guardare con meraviglia ciò che hanno realizzato. In fondo basta davvero poco per tornare ad emozionarci dopo un periodo così cupo come quello segnato dalla pandemia e Vico Corridoio ne è un esempio.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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