Cultura e territorio

Foggia avrà la Stele di Federico II, “ci restituirà l’orgoglio di vivere in una città che è stata capitale del mondo”

Foggia – Durante il Medioevo, per circa un quarto di secolo, Foggia fu capitale del mondo. A volerla “regale inclita sede imperiale” fu Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi. Ma perché scelse Foggia?

A Foggia Federico arrivò nel febbraio del 1221, pochi mesi dopo l’incoronazione a imperatore, e se ne innamorò. Si innamorò della cittadina e di tutta la sua provincia.

L’imperatore Federico II amava molto la città di Foggia, luogo in cui scelse di edificare il suo maestoso Palazzo imperiale. Non tutti sanno che il grande imperatore fece costruire anche due Domus, due importanti dimore, nei pressi del centro abitato.

Federico considerava la Capitanata un luogo estremamente ideale per la caccia, ma non solo. Le ragioni che spiegano l’evidente predilezione di Federico per Foggia e per la Capitanata sono da ricercarsi anche nella loro posizione strategica da un punto di vista geografico; più vicina alle aree di confine del regno e prossima alle zone del centro e del nord interessate dalle guerre.

La nostra città fu scelta dall’imperatore per edificare il suo suntuoso palazzo, punto d’incontro di artisti e letterati. Di quella bellissima e antica residenza imperiale oggi rimangono pochissime testimonianze, ma sappiamo che all’epoca doveva costituire un importante esempio di architettura residenziale di età sveva.

Dopo l’approvazione della Giunta municipale, una Stele commemorativa verrà collocata in piazza Nigri, davanti al Porta della Pianara e di fianco all’arco dell’antico Palazzo Imperiale.

“La meravigliosa e preziosa Stele sarà donata da Johann Heinrich von Stein, economista e professore emerito dell’Università di Stoccarda, grande appassionato della storia della dinastia degli Hohenstaufen, di cui Federico II faceva parte, che ho avuto il piacere di conoscere due anni fa e che fin dall’inizio mi ha parlato del suo desiderio di donare una Stele commemorativa alla nostra città chiedendomi di dargli una mano a realizzarlo. Cosa che ho fatto volentieri”, a scrivere è Pasquale Episcopo, ricercatore e giornalista di origini foggiane, da tempo emigrato in Germania.

E ha poi precisato: “Il marmo travertino con cui sarà realizzata verrà prelevato in una cava della Baviera. Seguiranno la realizzazione da parte dello scultore a Stoccarda ed il trasporto a Foggia, dove un robusto basamento sotterraneo dovrà essere predisposto per tempo.

La Stele di Foggia sarà la n. 40 di una serie di Stele collocate in svariate località di sei paesi europei (Austria, Francia, Germania, Italia, Olanda e Repubblica Ceca) dove la dinastia degli Hohenstaufen visse e governò.

Ogni Stele ha un peso di circa cinque tonnellate e tre metri d’altezza. Quella della foto è stata collocata nel 2012 a Göppingen, città dell’antica Svevia dal 1971 gemellata con Foggia. Nel 2021 il gemellaggio compirà 50 anni.

Nei prossimi dodici mesi continuerò a lavorare a questo importante progetto e sarò spesso a Foggia nella speranza di riuscire a sensibilizzare e ad aggregare il maggior numero di concittadini intorno al valore simbolico della Stele, affinché essa diventi punto di partenza per la rinascita culturale della città. A Foggia c’è più che mai bisogno di condivisione, di fare squadra e quadrato intorno ai valori che contano.

La Stele non ci restituirà la perduta grandezza del passato, ma sarà un’occasione per acquisire la consapevolezza e forse l’orgoglio di essere abitanti di una città che è stata capitale del mondo”.

Redazione

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