Foggia, sicurezza dei prodotti lattiero-caseari a latte crudo: confronto tra istituzioni e ricerca

FOGGIA – Un momento di aggiornamento tecnico-scientifico dedicato ai rischi microbiologici nella filiera lattiero-casearia e alle strategie di prevenzione, con particolare attenzione agli STEC e al ruolo del controllo ufficiale. Lo scorso 27 marzo, presso l’Azienda Agricola Pezzaviva, si è svolto il corso “I prodotti lattiero-caseari a latte crudo e i pericoli batteriologici: stato dell’arte e attività di prevenzione”, che ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, servizi veterinari e mondo accademico sui temi della sicurezza alimentare.
I lavori, introdotti dal Dott. Adriano Rotunno, Direttore del SIAV B della ASL Brindisi, si sono svolti alla presenza di autorevoli rappresentanti istituzionali, tra cui Michele Saccomanno, Sindaco di Torre Santa Susanna; Guido Aprea, Prefetto di Brindisi; Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Sanità; Maurizio De Nuccio, Direttore Generale ASL Brindisi; Vincenzo Gigantelli, Direttore Sanitario ASL Brindisi; Loredana Carulli, Direttore Amministrativo ASL Brindisi; Stefano Termite, Direttore del Dipartimento di Prevenzione; Gabriele Argentieri, Direttore del Distretto Socio-Sanitario Francavilla–Ceglie Messapica; Onofrio Mongelli, Dirigente della Sezione Promozione della Salute della Regione Puglia e il Ten. Col. Angelo Gaeta, Comandante NAS Taranto.
Nel corso dell’iniziativa, il Prof. Giovanni Normanno ha approfondito il tema degli Escherichia coli produttori di Shigatossine (STEC), fornendo un inquadramento epidemiologico e illustrando le più recenti linee guida per il controllo del rischio nella filiera lattiero-casearia. Il Dott. Antonio Parisi, Direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (IZS), ha presentato le attività di programmazione dei campionamenti microbiologici e la tipizzazione genetica degli isolati, evidenziando il ruolo dell’IZS quale supporto tecnico-scientifico al controllo ufficiale.
Di particolare rilievo il contributo del Prof. Paolo Moroni, dell’Università degli Studi di Milano, che ha approfondito i fattori che influenzano la qualità del latte, con riferimento alle infezioni mammarie, alla gestione sanitaria dell’allevamento e alle pratiche di mungitura. È stata inoltre posta attenzione alla gestione della stabulazione e della “posta” degli animali, evidenziando come le condizioni di allevamento e il benessere animale incidano direttamente sulla produttività e sulla qualità igienico-sanitaria del latte.
Il Dott. Vito Loconte, medico veterinario libero professionista e Presidente SIVARSIB, ha fornito un contributo di taglio operativo, focalizzato sulle misure di autocontrollo applicabili nella pratica quotidiana di allevamenti e caseifici, con particolare attenzione alle criticità della filiera e alle soluzioni gestionali concretamente adottabili.
Gli aspetti operativi del campionamento ufficiale sono stati trattati dal Dott. Luigi Errico (ASL Brindisi) e dal Dott. Matteo Beverelli (IZS Puglia e Basilicata), con il contributo dei tecnici della prevenzione Dott. Ettore Barbella e Dott.ssa Rosalia Ciraci. In questo ambito è emerso il valore della collaborazione tra Servizi veterinari delle ASL e IZS, anche attraverso la condivisione delle attività di controllo e di laboratorio. I colleghi delle ASL hanno avuto modo di apprezzare concretamente l’impegno dell’IZS nell’esecuzione di prove accreditate e nel mantenimento degli elevati standard richiesti ai laboratori accreditati, a garanzia dell’affidabilità analitica e del supporto al sistema dei controlli.
L’iniziativa ha confermato il ruolo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale quale riferimento tecnico-scientifico per il supporto alle attività di controllo ufficiale e per la tutela della sicurezza alimentare lungo l’intera filiera.

