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Foggia perde residenti, De Sabato: «Basta lamentarsi, serve un’Agenzia per trattenere talenti e creare sviluppo»

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FOGGIA – Il peggior saldo migratorio interno tra i capoluoghi italiani, registrato da Foggia nel triennio 2023-2025, deve diventare «un’occasione per capire perché le persone vanno via e perché dovrebbero restare o tornare». È la riflessione di Antonio De Sabato, capogruppo di Progetto Concittadino al Comune di Foggia.

Per De Sabato, lo spopolamento non riguarda più soltanto le aree interne, ma l’intera Capitanata e la sua capacità di trattenere e attrarre persone, competenze e investimenti. Una contraddizione evidente, sottolinea, se confrontata con la crescita dell’Università di Foggia.

Il consigliere propone di puntare su Università, ITS, scuole, imprese e innovazione, preparando le professionalità necessarie nei prossimi anni e sfruttando anche le nuove opportunità legate a intelligenza artificiale, digitalizzazione e lavoro da remoto.

Da qui la proposta di una «grande Agenzia per lo sviluppo sociale e il capitale umano della Capitanata», che metta in rete istituzioni, formazione, imprese, Terzo settore e anche i foggiani che vivono fuori.

«Il problema non è soltanto quanti abitanti perdiamo – conclude De Sabato – ma quale futuro perdiamo insieme a loro». La sfida, quindi, è «organizzarci, fare sistema e decidere finalmente quale Foggia e quale Capitanata vogliamo costruire nei prossimi vent’anni».

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