Cultura e territorio

A Foggia un museo della luce nell’ex cinema Ariston: l’ultima idea della Living Project per riqualificare Viale XXIV Maggio

Foggia – Ancora una volta la Living Project si dimostra una fucina di idee interessanti mirate alla valorizzazione e riqualificazione della nostra città e del nostro territorio. La Living Project, oltre al Biolago balneare al Borgo Incoronata e al ponte ciclopedonale, punta a donare splendore e innovazione al centralissimo Viale XXIV Maggio, conosciuto anche come “Viale della Stazione”.

Un tempo salotto cittadino alberato in cui passeggiare tra tante luminose vetrine, con gli anni diventato un luogo difficile spesso caratterizzato da forme di inciviltà.

La Living Project di Maurizio Sorbo, oggi anche presidente dell’UCAI di Foggia, è fortemente atratto dalla sfida di riqualificare la zona della stazione con innovazione, cultura e Bellezza. Oltre al Progetto di trasformare il Viale XXIV Maggio in una installazione artistica a cielo aperto e in continua metamorfosi oggi vuole completare l’esposizione dell’intero progetto di riqualificazione. 

Il tutto inizia sempre dal territorio, la nostra amata Foggia. La Capitanata è una terra baciata  per lunghi periodi nell’arco dell’anno dal Sole e ne fa di essa una città piena di Luce ma anche di calura. E’ proprio quest’ultimo elemento che vogliamo portare all’attenzione della nostra cittadina, che sembrerà scontato ma è ricca di tante novità la luce – scrive Sorbo -.

Nella fattispecie vuole promuovere la riattivazione, con l’aiuto del Ministro Dario Franceschini, dell’immobile in possesso di Ferrovie dello Stato nonchè l’Ex cinema Ariston trasformandolo in un polo culturale della luce.

Un museo della luce, ripercorrendo la sua storia  dalla nascita del sole ai giorni d’oggi, una esposizione di opere artistiche firmate dai migliori lighting designer, e noi a Foggia abbiamo Romano Baratta un lighting designer annoverato tra i migliori al mondo. Ma non solo un museo, ma anche una galleria d’arte luminosa e perchè no una piccola scuola di Luce, di promozione della Light Art, corsi di approfondimento o di specializzazione sulla sconosciuta Illuminotecnica.

Un polo unico nel suo genere a livello mondiale. Una calamita di artisti, turisti, e gente disposta ad investire nella cultura e nell’arte. Un polo che ben si coniuga con l’addiacente via dell’Arte (Viale XXIV Maggio), che ha visto instaurare un tavolo più che costruttivo e alle ultime fasi con l’Assessore Giuliani e Dicesare.

Ma se tutto questo appena citato potrà sembrare bello e attrarre nummerose persone per apprezzare, conoscere e apportare arte non certo potranno scendere in una stazione ferroviaria fatiscente come quella di Foggia. Non mi sono risparmiato neanche per essa, iniziativa per la quale ho contattato l’ad di FS Italiane il Dott. Gianfranco Battisti che mi ha assicurato che la proposta potesse essere presa in considerazione dall’ufficio competente.

Nello specifico l’idea è quella di riprendere la forma antica della stazione ma in una chiave moderna ispirata dall’opera già realizzata ed esistente del Crossrail Place Roof Garden di Londra. Le Opere belle e innovative quando sono realmente apprezzate sono oggetto di spunto. Una vera chicca per Foggia, una riattivazione della zona che potrebbe vedersi attiva h24.

Un polmone attivo di Ossigeno e di Vita per la città. Una vera trasformazione del quartiere, una vera rigenerazione fatta di proposte concrete ma soprattutto basate sulla Cultura, sull’Arte e sulla Bellezza. Intavolare una programmazione con alla base la Bellezza per Foggia sia un grande balzo in avanti per vestire di splendore questa terra più volte insabbiata da critiche e fatti incresciosi.

C’è bisogno di coraggio nel credere che la soluzione politica, sociale ed anche economica possa passare per la Bellezza. Ma come dice Gilbert Keith Chesterton “Il forte non può essere coraggioso. Solo il debole può esserlo.” Per questo c’è bisogno di riconoscersi prima deboli, di prendere coscienza di non sapere, che non tutto si sà ma che una via di uscita alternativa esiste e questa, secondo noi, è la Bellezza.

Concludendo con le note parole dello scrittore irlandese Gorge Bernard Shaw: “C’è chi guarda alle cose come sono e si chiede “Perche?”. Io penso a come  potrebbero essere e mi chiedo “Perché no!” … Coraggio vinciamo insieme questa battaglia!“.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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