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Foggia, Mainiero episodio inquietante dopo la conferenza sugli affidamenti diretti

Il consigliere comunale di opposizione racconta sui social di essere stato avvicinato da un rappresentante di una società citata nella sua attività di controllo: «Mi preoccupa la tempistica, ma non mi spaventa».

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FOGGIA – Un episodio che definisce «strano e inquietante», avvenuto pochi minuti dopo una conferenza stampa sugli affidamenti diretti del Comune di Foggia. A raccontarlo è Giuseppe Mainiero, consigliere comunale di opposizione, in un post pubblicato su Facebook. Secondo la sua ricostruzione, venerdì, al termine della conferenza stampa, una persona si sarebbe presentata nella sede della commissione consiliare, qualificandosi come rappresentante di una delle società menzionate nell’attività di verifica sugli affidamenti diretti. Mainiero riferisce di aver rifiutato il confronto immediato, invitando l’interlocutore a chiedere un appuntamento. A suscitare i suoi dubbi, spiega, sono soprattutto la rapidità con cui è avvenuto l’episodio e il fatto che il rappresentante sembrasse conoscere l’oggetto delle verifiche. Il consigliere si domanda come abbia potuto sapere che la documentazione acquisita riguardava proprio la società in questione e se qualcuno lo avesse informato. Mainiero annuncia quindi che segnalerà l’accaduto al Segretario generale del Comune, ritenendo necessario chiarire un’eventuale divulgazione di informazioni sull’attività di controllo svolta nell’esercizio del mandato consiliare. Aggiunge di aver chiesto che l’episodio venisse verbalizzato, essendosi verificato durante l’orario dei lavori della commissione. La persona, riferisce il consigliere, avrebbe precisato di non averlo minacciato.

Nel post, Mainiero richiama anche altri episodi che sostiene di aver subito in passato, tra cui manifesti minacciosi e un tentativo di aggressione durante una seduta consiliare. Questa volta, afferma, a preoccuparlo sono soprattutto le modalità e la tempistica dell’accaduto. «Pensavo che i tempi in cui chiunque potesse raggiungere i luoghi delle commissioni e rivolgersi con fare sbrigativo a un rappresentante istituzionale fossero finiti», scrive, concludendo: «Mi preoccupa, ma non mi spaventa assolutamente».

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