Foggia, ex Distretto Militare: confermata presenza di resti ossei riferibili a diverse centinaia di scheletri
Al via anche il rilievo con tecnologia laser scanner. Il report degli speleologi sarà trasmesso alla Soprintendenza per le valutazioni e le successive modalità di intervento

FOGGIA – Proseguono le attività di approfondimento e conoscenza dell’ex Distretto Militare, interessato dagli interventi di rigenerazione che prevedono la realizzazione di un nuovo Studentato ADISU -finanziato con 20 milioni di euro Fondi FSC- e del Museo Giordaniano per 7 milioni di euro derivanti dal CIS Capitanata.
Nella giornata di ieri si è svolto un sopralluogo negli ambienti ipogei recentemente individuati all’interno del complesso da parte dello Speleo Team Montenero di San Marco in Lamis, incaricato di effettuare le attività di ricognizione per conto dello studio Settanta7 srl, soggetto incaricato della progettazione da Invitalia. Il gruppo speleologico ha effettuato una prima ricognizione degli ambienti, rilevando la presenza di due ampi locali parzialmente voltati, per un’estensione complessiva superiore ai 100 metri quadrati.
All’interno degli ambienti sono stati inoltre rilevati importanti volumi di materiale detritico di apporto misto, unitamente alla presenza di resti ossei riferibili a diverse centinaia di scheletri. Gli elementi emersi saranno oggetto di un più approfondito esame nell’ambito delle attività di studio e delle procedure di competenza; poi lo Speleo Team Montenero predisporrà un report tecnico dettagliato e la documentazione sarà acquisita dagli uffici comunali e trasmessa alla locale Soprintendenza, affinché possa effettuare le valutazioni di propria competenza e contribuire alla definizione delle successive modalità di intervento e di approfondimento.
Parallelamente, i tecnici comunali dell’Area 8 – PNRR Rigenerazione Urbana stanno perfezionando le procedure per procedere al rilievo integrale degli ambienti ipogei attraverso la tecnologia laser scanner. Il rilievo sarà realizzato con risorse proprie del Comune di Foggia, al di fuori delle risorse finanziarie del CIS Capitanata, e consentirà di acquisire una restituzione digitale e grafica estremamente puntuale degli spazi, definendone con precisione geometrie, caratteristiche e soprattutto la collocazione rispetto all’edificio soprastante.
Si tratta di un’attività conoscitiva particolarmente importante in vista della prosecuzione della progettazione, poiché la precisa individuazione degli ambienti ipogei e dei loro rapporti con le strutture esistenti costituisce un elemento indispensabile per la definizione dei successivi livelli progettuali, sia per la porzione dell’immobile destinata a Studentato ADISU, sia per quella destinata alla realizzazione del Museo Giordaniano. Le attività di ricognizione, documentazione e rilievo proseguiranno nelle prossime settimane, in coordinamento tra gli uffici comunali, i progettisti, lo Speleo Team Montenero e le professionalità specialistiche coinvolte, con l’obiettivo di completare il quadro conoscitivo dell’intero complesso e mettere a disposizione della progettazione tutti gli elementi necessari per procedere nella definizione degli interventi.

