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Foggia, Angiola: “Cambiamento climatico, dati terrificanti: serve un piano straordinario”

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FOGGIA – Foggia sarebbe la città italiana che negli ultimi 50 anni ha registrato il maggiore impatto dei cambiamenti climatici. A rilanciare l’allarme è il consigliere comunale Nunzio Angiola, segretario provinciale di Cambia, citando l’indagine di iLMeteo.it per il Corriere della Sera, basata su oltre 434 milioni di dati raccolti tra il 1975 e il 2025 in 108 città italiane.

Secondo i dati richiamati da Angiola, a Foggia la temperatura media annua è aumentata di 3,6 gradi, mentre quella massima estiva è cresciuta di 4,1 gradi. Sono inoltre aumentati di 79 i giorni con notti tropicali e di 64 quelli con notti supertropicali, mentre i giorni con temperature massime oltre i 34 gradi sarebbero cresciuti di 51 unità.

Per Angiola, questi numeri impongono un cambio di passo. Il consigliere propone un piano per piantare 30mila alberi in tre anni, con manutenzione e monitoraggio della sopravvivenza delle piante, prendendo come esempio negativo la situazione denunciata dal WWF lungo l’Orbitale, dove nel maggio scorso erano stati censiti circa 180 alberi morti su 290.

Angiola chiede quindi alla sindaca Maria Aida Episcopo e alla Giunta di convocare la Commissione Ambiente con ARPA Puglia, ASL, Protezione civile, Università di Foggia, ordini professionali e associazioni ambientaliste, per elaborare un Piano comunale di adattamento climatico.

Tra le misure indicate: mappatura delle isole di calore, incremento delle aree verdi e ombreggiate, tutela degli alberi adulti, riduzione delle superfici impermeabili, interventi su scuole e spazi pubblici e luoghi climatizzati per le persone più fragili.

“Foggia non può continuare a inseguire le emergenze – sostiene Angiola – deve prepararsi a un clima che è già cambiato”. (foto Voce di Foggia)

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