
FOGGIA – Il ministro della Giustizia Nordio ha disposto il carcere duro al 41 bis per Antonello ed Emiliano Francavilla, 49 e 47 anni, ritenuti ai vertici del clan Francavilla-Sinesi della «Società» foggiana. Il provvedimento è stato adottato accogliendo la richiesta della Dda di Bari e della Dna nazionale.
I due fratelli sono tornati in carcere l’8 giugno scorso, quando furono arrestati per mafia mentre si trovavano ai domiciliari. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, anche durante la detenzione domiciliare avrebbero continuato a mantenere contatti con l’ambiente criminale: Antonello avrebbe incontrato presunti affiliati, mentre Emiliano avrebbe partecipato telefonicamente a summit per dirimere contrasti e discutere di affari illeciti.
Il regime del 41 bis prevede forti limitazioni ai rapporti con l’esterno, tra cui un solo colloquio mensile con i familiari, il divieto di telefonate e restrizioni su spese, pacchi alimentari e socialità interna.
Antonello ed Emiliano Francavilla sono figli di Mario «il nero» Francavilla, ucciso nel gennaio 1998 in un agguato di mafia rimasto impunito. Da anni sono indicati come esponenti di vertice dell’omonima famiglia, federata con i Sinesi. Nell’ultima inchiesta sono confluite anche le dichiarazioni dei cugini Ciro e Giuseppe Francavilla, diventati collaboratori di giustizia tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024.

