
BARI – È stata presentata questa mattina la proposta di legge regionale sul fine vita sottoscritta dai consiglieri Napoleone Cera (Lega) e Marcello Lanotte (FI), dal titolo “Disciplina organizzativa del Servizio sanitario regionale per la presa in carico delle richieste concernenti la morte medicalmente assistita”.
Il testo, già depositato in Consiglio regionale, punta a definire un percorso organizzativo uniforme per la gestione delle richieste, nel rispetto dei principi costituzionali e dell’autodeterminazione della persona, senza introdurre nuovi diritti né modificare i presupposti previsti dall’ordinamento nazionale.
Centrale nella proposta il rafforzamento delle cure palliative, della terapia del dolore e del sostegno psicologico, con l’obiettivo di evitare che una scelta sul fine vita possa essere condizionata da solitudine o carenze assistenziali. Prevista anche la presa in carico attraverso commissioni multidisciplinari e la tutela dell’obiezione di coscienza del personale sanitario.
“Non stiamo disciplinando un diritto a morire – hanno spiegato Cera e Lanotte – ma cercando di dare una risposta al dramma vissuto da centinaia di persone in Puglia”. I consiglieri sottolineano inoltre la necessità di potenziare la rete degli hospice, ancora caratterizzata da pochi posti letto. La proposta prevede infine che la somministrazione del farmaco avvenga prioritariamente attraverso l’autosomministrazione da parte del paziente, con la vigilanza e l’assistenza tecnica del personale sanitario.
Cera e Lanotte auspicano una convergenza dell’intero Consiglio regionale, sottolineando che il tema “non deve diventare una battaglia politica o di partito”, ma una questione da affrontare con regole chiare, garanzie e responsabilità istituzionale.

