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Federico II, Cataneo attacca la Giunta: «Gemellaggio in ritardo di tre anni»
Federico II, Cataneo attacca la Giunta: «Gemellaggio in ritardo di tre anni»
Il consigliere comunale rivendica le proposte presentate dal 2023
FOGGIA - La delibera di Giunta che avvia il gemellaggio tra Foggia, Jesi e Palermo nel nome di Federico II arriva con tre anni di ritardo e soltanto dopo ripetute sollecitazioni politiche. È la critica del consigliere comunale Pasquale Cataneo, che interviene sul provvedimento n. 261 del 4 novembre 2026, riconoscendone il valore iniziale ma giudicandolo ancora incompleto.
Cataneo rivendica di aver proposto già dal febbraio 2023 un progetto di valorizzazione della figura dello Stupor Mundi, considerato una possibile leva per il riscatto culturale e sociale di Foggia e per la sua promozione internazionale. La proposta, ricorda, fu inserita nelle linee programmatiche di mandato nel febbraio 2024 e successivamente presentata in Consiglio comunale attraverso il programma «Foggia, storia, segni e sogni di Federico II», sottoscritto da undici associazioni. Iniziative che, secondo il consigliere, non avrebbero ricevuto risposte concrete dall'Amministrazione.
Tra le occasioni mancate, Cataneo cita anche l'esclusione di Foggia dal docufilm su Federico II finanziato con il coinvolgimento dell'Apulia Film Commission e il successivo gemellaggio tra Lucera e Jesi, senza la partecipazione del capoluogo dauno. Il consigliere ricorda inoltre le proposte avanzate dopo una visita istituzionale a Göppingen nel maggio 2025.
Nel mirino finisce anche la scelta delle città coinvolte nel nuovo patto: secondo Cataneo, l'accordo con Jesi e Palermo avrebbe dovuto aprire la strada a una rete più ampia, comprendente anche Lucera, Torremaggiore, Manfredonia, Monte Sant'Angelo, Melfi, Altamura e Andria. Tra le questioni ancora irrisolte indica inoltre la mancata individuazione di una sede foggiana per la Fondazione Secondo Federico, prevista dalla legge regionale pugliese n. 31 del 2023.
«Foggia non può più permettersi di rincorrere le altre città o di limitarsi a timidi atti di facciata e delibere incomplete», afferma Cataneo, che chiede all'Amministrazione di passare dagli annunci all'attuazione di un progetto organico di valorizzazione e internazionalizzazione della figura di Federico II. «La delibera conferma la bontà della nostra visione, ma ora bisogna recuperare il tempo perduto», conclude.