Attualità

Entra nel vivo la settimana Santa di Vico del Gargano

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Con il giovedì santo, che quest’anno cade il 6
aprile, la Settimana Santa di Vico del Gargano entra – come da tradizione –
nei quattro giorni di più intensa partecipazione popolare. Le strade, i
vicoli e le piazze attorno alle 12 chiese si trasformano per la presenza
costante dei fedeli, delle confraternite, di persone di ogni età.

Le messe, i canti e le processioni vivono un crescendo fino al giorno della
Pasqua.

*LA TRADIZIONE DELLO “SCHOPP”*. Il Giovedì Santo è forse la giornata che
più delle altre distingue ed esprime le peculiarità della Settimana Santa
vichese: alle ore 17, in tutte le chiese, si celebrerà la Santa Messa In
Coena Domini; alle ore 21, nella Chiesa Madre, il momento di profondo
raccoglimento per il “Pianto della Madonna”; dalle ore 21.30, l’Ufficio
delle Tenebre cantato dalle voci delle Confraternite e lo “schopp” finale.
A seguire, i “Sepolcri” nelle 12 chiese. Lo “schopp” è quanto accade al
termine delle lodi, quando i fedeli battono i piedi e agitano le
“racanelle”, uno strumento in legno che produce suoni brevi e secchi
attraverso la rotazione di una lamina su una ruota dentellata. Le racanelle
e il rumore dei piedi che battono a terra cercano di riprodurre il rombo
del terremoto che accompagnò la morte di Gesù Cristo.

*IL VENERDI’ SANTO* *E IL GRANDE CORTEO*. Il 7 aprile sarà il giorno più
lungo e intenso della Settimana Santa di Vico del Gargano. Comincerà con la
“Processione della Madonna Addolorata”, la processione delle donne che
accompagnano Maria. Alle ore 8, si svilupperanno le processioni
penitenziali delle Confraternite che portano la Madonna a visitare Gesù
nelle 12 chiese cantando il salmo 50° Miserere, per poi rientrare nelle
proprie sedi intonando l’inno “Pange lingua gloriosi”. Alle ore 15 sarà di
scena la celebrazione dell’Agonia nella Chiesa del Purgatorio che
custodisce la Stauroteca, reliquia della croce di Gesù. Dalle 17 alle 18,
si celebra nelle parrocchie la cosiddetta Messa Pazza, così chiamata perché
nella celebrazione manca il momento della consacrazione eucaristica. Alle
ore 19, uno dei momenti più solenni e spettacolari con l’uscita, in un
unico grande corteo, di tutte le Confraternite e della popolazione per
portare in processione il simulacro dell’Addolorata della Chiesa Matrice e
il Cristo morto della Chiesa di San Giuseppe intonando a cori alterni il
Miserere. Sabato 8 e domenica 9 aprile, con il Sabato Santo e la domenica
di Pasqua, si concluderanno le celebrazioni della Settimana Santa di Vico
del Gargano.

*IDENTITA’ E MERAVIGLIA*. E’ durante la Settimana Santa che emergono in
modo completo, caleidoscopico e antropologico l’identità e la meraviglia di
Vico del Gargano, promosso dall’ANCI nel circuito de I Borghi più belli
d’Italia, avamposto di fascino e mistero legato ai “due cieli”, uno di
terra e uno di mare grazie al suo affaccio sulla costa con le frazioni
balneari di San Menaio e Calenella. Un coinvolgimento esperienziale potente
e intenso, che coinvolge tutti i sensi: la vista delle 12 antiche chiese,
delle architetture del borgo; l’olfatto che percepisce l’incenso delle
cerimonie religiose, il profumo delle tipicità enogastronomiche pasquali;
la sensibilità tattile messa alla prova nel contatto con la terra; il gusto
del patrimonio enogastronomico; l’udito sollecitato dal riconoscere
l’unicità della tradizione etnomusicale garganica legata agli antichi
canti.

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