Elezioni Rettore Unifg, Lo Muzio sulla divisione degli studenti: "Reazioni scomposte e inadeguate"

Ecco le dichiarazioni del candidato Rettore Unifg Lo Muzio

A cura di Foggiare
01 luglio 2019 09:07
Elezioni Rettore Unifg, Lo Muzio sulla divisione degli studenti: "Reazioni scomposte e inadeguate" -
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In prossimità delle elezioni per il nuovo Rettore dell'Unifg, il candidato Rettore, il professor Lo Muzio, dopo le numerose polemiche in seguito alla divisione degli studenti per la scelta di chi rappresenterà l'Università di Foggia, in merito alle elezioni per il Rettorato, ha lasciato le seguenti dichiarazioni rivolgendosi a tutti gli studenti.

"Carissimi tutti, la campagna elettorale per scegliere chi guiderà l’Università di Foggia per il prossimo sessennio sta per volgere al termine e, prima del silenzio elettorale, voglio condividere con tutta la Comunità Unifg qualche riflessione scaturita dagli ultimi avvenimenti di questi giorni.

A
poche ore dal voto, non posso nascondere il mio rammarico per le vicende che
hanno costellato quest’ultima fase della competizione, caratterizzate da una
veemenza nelle reazioni, spesso scomposte e sicuramente inadeguate. Considero
il confronto libero delle idee e delle opinioni, anche quando diviene aspro, un
esercizio di libertà che, se orientato in senso costruttivo, non può che
contribuire alla crescita di tutta la comunità. Il confronto deve essere sempre
improntato al rispetto del pensiero e del sentire altrui e non deve mai essere
causa di repressione in qualunque forma essa si manifesti.

Ringrazio
ciascuno di voi anche per avermi semplicemente ascoltato, ma consentitemi di
rivolgere un pensiero particolare a quei giovani del nostro ateneo che, con un
coraggio ed una coerenza non comuni di questi tempi, hanno saputo farsi una
propria idea e difenderla, anche esponendosi in prima persona.

Voglio
cogliere questa occasione per ricordare non i punti fondamentali del mio
programma, ma i principi e i valori che auspico possano ispirare nuovamente la
nostra Università.

L’Università
di Foggia deve ritornare ad essere un presidio di democrazia, di legalità, di
integrazione e di solidarietà, un luogo libero, aperto, dove ciascuno di noi
può esprimere la propria opinione senza paura, senza il timore di ritorsioni,
un luogo dove l’ascolto ed il dialogo siano strumenti di crescita costruttiva e
non distruttiva, un luogo dove gli obiettivi siano frutto di processi di condivisione,
confronto, rispetto reciproco e partecipazione attiva.

L’Università
di Foggia deve riconquistare la sua identità. Deve ritornare ad essere una
Comunità unita nel rispetto delle opinioni differenti, una Comunità che è
capace, in un clima di serenità, di dare voce ad ognuna di queste opinioni,
consapevole che, solo accettando e riconoscendo il valore dei pensieri di
tutti, può crescere orientata alla ricerca della verità.

È
questo che come persone, prima ancora che come docenti, dobbiamo insegnare ai
nostri studenti.

Siamo
chiamati a formare coscienze critiche e libere, non a sostituirci ad esse.

Possiamo
essere migliori di quello che siamo, tocca solo a noi vivere il cambiamento
individuale e promuovere il cambiamento collettivo. La scelta a cui saremo
chiamati il 2 luglio può essere un primo passo.

Desidero chiudere questo mio breve messaggio con le parole di una donna che è stata una delle menti più brillanti che l’Umanità abbia conosciuto, Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina: “Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.”. Ad majora".

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