Curiosità

Dove svapare la sigaretta elettronica: divieto a scuola, sì ai mezzi pubblici

La sigaretta elettronica sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese, ma molte persone che la utilizzano hanno diversi dubbi sui luoghi in cui si può usare e in cui è invece vietato. Prima di approfondire la questione, è bene sottolineare però che con le e-cig si inala vapore, che dunque non può essere considerato fumo vero e proprio. Ecco di seguito alcune informazioni utili relative all’uso della sigaretta elettronica in diversi contesti.

Dov’è concesso fumare l’e-cig e dove non lo è

In linea generale in Italia è possibile fumare l’e-cig nei luoghi pubblici, eccezion fatta per le scuole. Anche sui treni teoricamente si può fumare la sigaretta elettronica, perché non esistono divieti a livello statale; molto spesso sono però le stesse aziende di trasporti a scoraggiare l’uso delle e-cig, per evitare di infastidire gli altri passeggeri.

A questo proposito vanno però fatte alcune precisazioni: innanzitutto, se si viene sorpresi a svapare sul treno, non si è soggetti ad alcuna multa dato che non si tratta di sigarette tradizionali; si verrà quindi semplicemente ripresi dal personale e invitati a spegnere il dispositivo.

Sull’uso dell’e-cig a lavoro, poi, ci sono diversi dibattiti in corso, soprattutto perché alcuni datori di lavoro considerano lo svapo in ufficio al pari della classica pausa caffè, e dunque un’attività che sottrae tempo al lavoratore. In realtà, in questo caso, è fatto divieto di svapare soltanto se il regolamento aziendale lo rende esplicito; non a caso la Corte di Cassazione si è pronunciata più volte sul tema, stabilendo che è illegittimo licenziare il dipendente che svapa durante il turno di lavoro e rigettando i ricorsi da parte dei datori di lavoro.

Altre informazioni utili sulle sigarette elettroniche

Ci sono comunque svariate ricerche scientifiche che negli anni hanno fatto chiarezza su alcune dicerie in merito alle sigarette elettroniche. Per fare qualche esempio concreto, un recente studio ha dimostrato che lo svapo non incide sul peso del bambino per le donne incinte, e non ha nessun impatto negativo sulla salute cardiocircolatoria.

In altre parole, anche se si tratta di dispositivi non così recenti, soltanto adesso i paesi iniziano a produrre delle regole specifiche per le e-cig. Il tutto per via dell’enorme diffusione di questi dispositivi, incentivata anche dal cambio di abitudini registrato dai consumatori durante la pandemia e i vari periodi di lockdown.

Come già anticipato in precedenza, inoltre, la funzione principale della sigaretta elettronica è quella di indurre il fumatore a diminuire l’uso della sigaretta tradizionale fino a condurlo ad abbandonare totalmente il vizio del fumo. A questo proposito, però, è bene sottolineare che per riuscire nell’intento, bisognerebbe ridurre al minimo la presenza del tabacco anche nell’e-cig.

Per tutti coloro che volessero provare a ridurre il consumo di nicotina gradualmente, infatti, è possibile comprare alcune tipologie di liquido per sigaretta elettronica prive di questa sostanza; sono molte le opzioni a disposizione dei fumatori, con gusti più o meno forti, fruttati o più classici.

Infine, è bene sottolineare che nelle scuole non è in alcun modo consentito fumare; la vendita di liquidi (con e senza nicotina) ai minorenni, d’altronde, è una pratica illegale.

 

 

 

Redazione

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