Comuni di CapitanataMonti Dauni

Decaro: “Me lo ha insegnato Celle di San Vito”, e il paese diventa ‘oasi climatica’

A Bari, i progetti del comune più piccolo indicati come esempi da seguire per lo sviluppo delle aree interne. Sui Monti Dauni almeno 14.000 case disabitate: “da segno dello spopolamento a opportunità di riscatto”

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CELLE DI SAN VITO – “Ho imparato che non devi aver paura di uno schermo o dei social se sai chi sei. Me lo hanno insegnato gli abitanti di Celle di San Vito, che in un video si sono raccontati al mondo senza filtri, spiegando dove vivono, come parlano, perché hanno scelto di restare. E chiedendo al cosiddetto “popolo del web” di cercarli su una cartina geografica. Custodire un territorio non significa lasciarlo immutato: significa aprirlo alla relazione con l’altro. Questo siamo noi. Questa è da sempre la Puglia, al centro del suo Mediterraneo”. A parlare di Celle di San Vito, davanti a migliaia di persone presenti alla Fiera del Levante di Bari, è stato Antonio Decaro (qui le sue parole su Celle e il suo discorso integrale: https://tinyurl.com/5ersyazk). Il presidente della Regione Puglia ha elogiato pubblicamente il progetto “People, oltre i numeri: i paesi sono delle persone”, promosso dal Comune di Celle di San Vito e realizzato da Officineventi, che ieri, venerdì 25 settembre, è stato presentato nel padiglione del quartiere fieristico barese che la Regione Puglia ha dedicato alla Strategia di sviluppo delle Aree Interne. “People” e la “Festa del Vicino” di Celle di San Vito sono stati protagonisti di due talk di presentazione con foto, video e gli interventi di Maria Palma Giannini, Nicola Maggio, Francesco Quitadamo e Virginia Carosielli. Visibilmente soddisfatta la sindaca Giannini: “Non solo Decaro, anche la dottoressa Anna Maria Candela, dirigente della Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali della Regione Puglia, ha indicato ‘People’ come esempio per essere riuscito a comunicare e trasmettere a milioni di persone in tutto il mondo il messaggio di un paese, il più piccolo della Puglia, in cui un’intera comunità si mette in gioco per affrontare i problemi riconoscendoli, senza piangersi addosso, ma lavorando per costruire presente e futuro”.

OASI CLIMATICHE E COMUNITÀ OSPITALI. “People” e la “Festa del Vicino”, a Bari, hanno presentato non solo degli output, ma anche il loro upgrade: “Stiamo lavorando sulla permanenza delle persone che vengono da fuori, a Celle di San Vito, per rigenerarsi”, ha spiegato Maria Palma Giannini. “Il Comune di Celle di San Vito ha acquisito una parte delle case disabitate del paese. Serviranno a ospitare chi verrà da noi per rigenerarsi, o anche per lavorare in smartworking, studiare, visitare quella che è la prima tappa pugliese della via Francigena del Sud, conoscere la nostra isola linguistica francoprovenzale”. Sono due i concetti centrali su cui si basa la prossima fase di “People”: Celle di San Vito è una comunità ospitale e un’oasi climatica, con i suoi boschi e con una temperatura media che, anche nell’ultima torrida estate 2026, ha segnato dai 7 ai 10 gradi in meno rispetto alle caldissime Bari e Foggia.

MONTI DAUNI, 14.800 CASE DISABITATE. Nel 1951, Celle di San Vito contava 795 residenti e, complessivamente, i 29 paesi dei Monti Dauni ne contavano 142.888; oggi, Celle di San Vito ha 144 residenti, mentre tutta insieme la stessa area somma 50.186 abitanti. Secondo una stima elaborata incrociando i dati Istat su popolazione e densità abitativa, sui Monti Dauni, per effetto dello spopolamento, ci sono almeno 14.800 case disabitate, vuote, e solo una parte di esse torna ad aprire l’uscio e ‘rianimarsi’ d’estate. Un numero enorme, spia evidente della questione aree interne, ma anche un patrimonio immenso che rappresenta un’opportunità potenziale da cogliere nel segno delle “oasi climatiche” e delle “comunità ospitali”.

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