Foggia Reporter

Daunia o Capitanata? La nostra provincia viene spesso definita “Dauna” o semplicemente “Daunia”. Era un’abitudine invalsa specialmente degli anni ’30, prima che vi erano rievocazioni e accenni, assai interessanti, da parte di storici e scrittori, sulle origini e vicende dei Dauni che presero dimora sulla nostra terra, come sulle terre della Campania e del Salento. Ma in ogni testo ufficiale o non, in ogni scritto, in ogni articolo, la provincia di Foggia era la Capitanata; e non la Daunia.

Una provincia Dauna non è mai esistita. Vi furono la storia o la leggenda che Iapige e Pencezio, coi loro compagni, sbarcarono sulle coste orientali della penisola e dettero i loro nomi alle varie parti della regione che occuparono. Ma furono tribù di nomadi, senza stabile dimora e confini, e che poi furono soppiantati o vinti da altri popoli. Nel Subappennino e nel Gargano non pare che i dauni estendessero la loro occupazione.

Tra i comuni della nostra provincia c’è un comune che si chiama Castelnuovo della Daunia e non della Capitanata. Uno scienziato M. Giovane studiò alcune provincie meridionali e pubblicò interessanti note di geologia: “Notizie geologiche delle due Puglie, Pencezia e Daunia”. Non solo quindi la storia ma anche la geologia e poi il “Senato della Daunia” che all’epoca del Risorgimento fu la suprema magistratura della rivoluzione in provincia di Foggia. L’odierna provincia di Foggia faceva parte dell’Apulia: regione assai vasta della Puglia di oggi. Fu noto che la nostra terra cara a Federico II e la Puglia era divisa in tre scompartimenti: Terra di Capitanata, Terra di Bari e Terra di Otranto. Sotto il regno degli Angioini, degli Aragonesi, dei Borboni; e dal 1860 con la costituzione del Regno d’Italia.

Dal 1933 “Daunia” è più frequentemente usato, invece di Capitanata; da quando la Basilicata fu ribattezzata con il nome di Lucania. Il vecchio nome derivato da “Katà” e “pan” in tutto Catapan era il governatore bizantino che aveva giurisdizione su tutto il paese; è più adatto, perché oggi potrebbe significare che i cittadini amano di più Katàpan, cioè, la loro terra in altre manifestazioni della vita e non nella denominazione della provincia.

La Capitanata ci ricorda, però purtroppo anche un periodo medievale oscuro, il servaggio di una dominazione negatrice di ogni libertà e di ogni progresso mentre la risorgente luminosa idea dell’antica Daunia, ricca e guerriera ci sospinge più avanti nella rinascita civile ed economica.

Ricerca a cura di Ettore Braglia