Comune di Foggia, Marchitelli replica alle accuse: “Nessun conflitto d’interesse, tutto regolare. Pronto a querelare”

FOGGIA – Il Capo di Gabinetto del Comune di Foggia, Giuseppe Marchitelli, smentisce categoricamente le accuse mosse dai gruppi consiliari di centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, lista civica Di Mauro Sindaco, Prima Foggia) in merito alla sua partecipazione alla procedura di mobilità per il ruolo di funzionario amministrativo.
In una nota ufficiale, Marchitelli precisa che non esiste alcun conflitto di interesse, in quanto il Piano Integrato di Attività e Organizzazione contenente il fabbisogno di personale non è stato firmato da lui, ma dal Segretario Generale Alfredo Mignozzi. Gli avvisi di mobilità sono stati predisposti nel rispetto del Regolamento comunale approvato dalla Giunta con delibera n. 113 del 18 luglio 2024.
Al momento della sua candidatura, Marchitelli ha formalmente comunicato l’incompatibilità a partecipare alla nomina delle Commissioni. La composizione della Commissione esaminatrice è avvenuta infatti su Determina del Segretario Generale, che ha presieduto personalmente la selezione insieme ai dirigenti Romeo Delle Noci e Maria Teresa Antonucci. Le prove orali si sono svolte il 9 luglio in seduta pubblica.
L’iter riguarda una procedura di mobilità volontaria – e non un concorso pubblico – destinata esclusivamente a dipendenti di altre pubbliche amministrazioni. Marchitelli, già dipendente a tempo indeterminato del Comune di Sant’Agata di Puglia e attualmente in servizio a Foggia come dirigente a tempo determinato (ex art. 110 TUEL), chiarisce che non c’è stata alcuna “auto-assunzione”, né alcuna violazione delle regole.
Alla selezione hanno partecipato 14 candidati, di cui 11 ammessi. Sette, tra cui lo stesso Marchitelli, hanno superato la prova. L’esito è documentato da verbali pubblici e accessibili su richiesta. Al momento, nessun contratto è stato firmato, in attesa dei nulla osta degli enti di provenienza.
“In questa vicenda – conclude Marchitelli – sono stati rispettati trasparenza, legalità e correttezza amministrativa. Ho dato mandato al mio legale per tutelare la mia reputazione e quella dell’amministrazione comunale nelle sedi opportune”.