Cerignola: al Tatarella arriva l’hub per psichiatria domiciliare e bambini
ASL Foggia ha pubblicato l'avviso per trovare le imprese che realizzeranno il nuovo centro. Appalto da quasi 684 mila euro, fondi europei del programma Equità nella Salute. Domande entro il 26 ottobre

L’ospedale Giuseppe Tatarella di Cerignola si prepara ad ospitare un centro all’avanguardia per la salute mentale. Non più solo ricoveri e ambulatori, ma un modello di cura che entra nelle case e guarda con attenzione specifica ai più piccoli.
È questa la filosofia del nuovo hub che l’ASL Foggia vuole realizzare a Cerignola: uno spazio dedicato all’assistenza psichiatrica domiciliare e alla neuropsichiatria infantile.
Per farlo, l’azienda sanitaria ha mosso il primo passo formale. Il 16 ottobre è stata pubblicata la manifestazione di interesse che servirà a selezionare le ditte da invitare alla gara per l’esecuzione dei lavori. Sul piatto ci sono 683.807,12 euro.
La procedura rientra nel Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027, il fondo europeo che punta a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure.
Non è un ridimensionamento: il progetto vale 1,2 milioni
A chi si chiede perché si parli di 684 mila euro quando nell’agosto 2025 era stato annunciato un investimento di oltre 1,2 milioni, l’ASL chiarisce: il quadro è più ampio.
I 1.202.018,47 euro annunciati un anno fa rappresentano il valore complessivo dell’operazione per Cerignola. Gli oltre 683 mila euro di oggi riguardano solo il capitolo “lavori”. Il resto finanzierà tutto ciò che serve per far funzionare un reparto: progettazione, arredi sanitari, strumentazioni, tecnologie e forniture.
Al momento non c’è ancora un vincitore. Siamo nella fase di preselezione. Le imprese interessate hanno tempo fino alle ore 10 del 26 ottobre 2026 per candidarsi.
Il focus sui minori
Il punto più qualificante del progetto è la doppia anima del futuro polo. Da un lato, potenziare l’assistenza a domicilio per i pazienti psichiatrici adulti, per evitare quando possibile l’ospedalizzazione e mantenere il legame con il territorio. Dall’altro, dare una risposta strutturata alla neuropsichiatria infantile.
Un settore, quest’ultimo, sotto forte pressione in tutta la Capitanata, con famiglie che spesso sono costrette a spostarsi per trovare percorsi adeguati per i propri figli.
Con questo avviso, il progetto esce quindi dai cassetti della programmazione e entra nella fase realizzativa. I prossimi step saranno l’invito formale alle ditte selezionate, l’affidamento dei lavori e l’apertura del cantiere all’interno del Tatarella.

