
FOGGIA – Il caro-carburante che mette in difficoltà agricoltori, camionisti e pescatori, gli affitti universitari sempre più onerosi e i giovani costretti a lasciare il Mezzogiorno. Parte da queste emergenze l’appello lanciato da Famiglie in Rete di Foggia, che chiede alle istituzioni italiane ed europee interventi concreti per sostenere le famiglie e contrastare precarietà e denatalità.
L’associazione sollecita un confronto stabile con le categorie produttive, prezzi più trasparenti lungo la filiera alimentare, un fisco più attento a chi ha figli e servizi pubblici più efficienti. Tra le priorità anche alloggi universitari accessibili, borse di studio, occupazione stabile, servizi per conciliare lavoro e famiglia e politiche per la natalità che vadano oltre gli aiuti occasionali.
Preoccupa soprattutto la partenza di tanti giovani, in particolare dal Sud, alla ricerca di lavoro e prospettive che i territori d’origine non riescono a garantire. Un fenomeno che, secondo l’associazione, impoverisce non soltanto l’economia locale, ma anche le famiglie, costrette a separarsi dai propri figli, e il futuro demografico del Paese.
L’appello è rivolto a tutte le forze politiche, senza distinzioni: «Non cerchiamo colpevoli, chiediamo responsabilità». Famiglie in Rete si dichiara disponibile a partecipare a tavoli di confronto con le istituzioni e invita le famiglie a unirsi alla rete.
«Una famiglia sostenuta non è un costo: è la risorsa più preziosa che abbiamo. Se non la proteggiamo, perdiamo il futuro», conclude l’associazione.

