Cronaca

Carcere di Foggia, sovraffollamento al 218%: D’Elia, “Un’emergenza umanitaria, lo Stato è assente”

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FOGGIA – Il carcere di Foggia è al centro del tour pugliese di Nessuno tocchi Caino. Questa mattina Sergio D’Elia, responsabile dell’associazione, ha visitato la struttura foggiana, denunciando le condizioni di sovraffollamento e degrado.

«Nello stato di abbandono e di degrado in cui versa il carcere, noi cerchiamo di continuare l’opera di Marco Pannella», ha dichiarato D’Elia, ricordando l’impegno del leader radicale nelle visite ai detenuti e agli operatori penitenziari.

Il carcere di Foggia registra un sovraffollamento pari al 218% della capienza regolamentare, una situazione che, secondo D’Elia, rappresenta una vera emergenza: «Il sovraffollamento crea vittime, provoca un disastro, un’emergenza umanitaria. La sicurezza sociale si salvaguarda a partire da qui, dal luogo di privazione della libertà».

La visita dà il via al tour nelle carceri della Puglia, promosso insieme a dirigenti e militanti di Nessuno tocchi Caino, al Movimento Italiano Diritti Detenuti e ai rappresentanti delle Camere penali e del Movimento Forense.

D’Elia ha inoltre criticato le recenti misure per i detenuti con problemi di tossicodipendenza o alcol dipendenza, che prevedono la possibilità di scontare la pena ai domiciliari o in comunità. «È una bufala – ha affermato – non ci sono i posti di accoglienza nelle comunità e non ci sono i soldi per pagarle. Poi dipende tutto dai magistrati di sorveglianza».

Per D’Elia, dunque, non si tratterebbe di una vera misura deflattiva delle carceri: «Non hanno fatto un’amnistia, un indulto, un decreto. Hanno fatto un po’ di agitazione e propaganda».

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