Ambiente

Canale Lagrimaro, sbloccati i lavori: 5,7 milioni per il bacino di laminazione a Cerignola

Accordo firmato tra Regione e Comune. L'opera metterà in sicurezza uno dei punti idraulici più critici del territorio cerignolano

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Un investimento da 5,7 milioni di euro per mettere in sicurezza il Canale Lagrimaro. È stato sottoscritto nei giorni scorsi il disciplinare tra la Regione Puglia e il Comune di Cerignola che sblocca i lavori su uno dei canali più critici del territorio. A firmare l’accordo l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese e il sindaco Francesco Bonito.

L’intervento, finanziato con risorse europee e regionali del programma 2021-2027, punta a risolvere una criticità storica: il Lagrimaro raccoglie le acque piovane di un bacino molto esteso, ma in corrispondenza dell’attraversamento della ferrovia si restringe. In caso di piogge intense e concentrate, si crea un effetto imbuto che fa salire il livello a monte con rischio di tracimazioni e allagamenti di campagne e aree limitrofe.

Il cuore del progetto: il bacino di laminazione

Il progetto prevede la realizzazione di un grande bacino di laminazione, una vera e propria riserva di sicurezza. Durante le piene più intense, una parte dell’acqua verrà temporaneamente raccolta e rilasciata più lentamente quando la piena diminuisce.

A regolarne il funzionamento sarà uno sfioratore laterale in calcestruzzo: quando il livello del Lagrimaro supera una soglia critica, parte dell’acqua viene deviata lateralmente verso il bacino, invece di riversarsi tutta insieme verso il sottopasso ferroviario.

Non solo il bacino

L’opera non si ferma qui. Sono previsti:

  • Sistemi di monitoraggio e allarme idrometrico in tempo reale per misurare continuamente il livello dell’acqua e segnalare il superamento delle soglie critiche
  • Pulizia e ripristino della piena funzionalità idraulica del canale, con la rimozione di ostacoli e depositi
  • Pulizia del tombino ferroviario, il manufatto sotto la linea ferroviaria
  • Rinaturalizzazione delle aree di cantiere con piantumazione di vegetazione autoctona

«Facciamo partire un intervento importante destinato ad affrontare una criticità idraulica conosciuta da molti anni e che interessa un territorio molto ampio. Il nostro obiettivo è accompagnare il Comune di Cerignola affinché il finanziamento si trasformi nel più breve tempo possibile in opere e in una maggiore sicurezza per il territorio», ha spiegato Piemontese.

L’assessore ha ricordato che la Regione si occupa del Lagrimaro da oltre vent’anni: un primo finanziamento risale al 2005 e un intervento da 2,5 milioni di euro è già stato concluso. Questi nuovi 5,7 milioni intervengono sul funzionamento complessivo del sistema.

«La frequenza e l’intensità di alcuni fenomeni meteorologici rendono ancora più importante intervenire sui punti nei quali sappiamo che il territorio è vulnerabile».

Un tassello di un piano da 64 milioni

L’intervento di Cerignola rientra nel più ampio programma regionale di difesa del suolo da oltre 64 milioni di euro per 13 opere in Puglia: circa 26 milioni per il rischio frana e oltre 38 milioni per il rischio idraulico e da alluvione.

Per Cerignola, il Lagrimaro si affianca alle progettazioni già in corso per la messa in sicurezza della zona ovest della città e dell’abitato di Moschella.

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