Cultura e territorio

Borgo Turrito e il vino che profuma di tradizioni e storia foggiana

Luca Scapola è il giovane titolare dell’azienda vitivinicola foggiana Borgo Turrito, a Borgo Incoronata, immersa nella natura e nel cuore del Parco Regionale, lì dove viene prodotto il Terra Cretosa IGP Puglia Aleatico Rosato 2016, che ha conquistato la medaglia d’oro de “Le Mondial Du Rosé”.

Settembre è il mese della vendemmia, il mese che sancisce l’inizio dell’autunno. In questo mese in cui le foglie iniziano, lentamente, a cambiare colore e il vento diventa più frizzante, si prepara il vino che verrà.
Per i nostri nonni il vino era una bevanda come tutte le altre, lo si beveva al bar quando si voleva creare un’atmosfera particolare, alcuni lo utilizzavano per marinare la carne, altri lo bevevano solo la domenica a tavola, ma nessuno si interrogava sulla sua qualità o provenienza.
Oggi il vino è diventato sempre più importante e di moda, chi non è mai stato in un wine bar almeno una volta? Dietro quelle bottiglie di vetro ci sono però dei produttori, spesso giovani, che decidono di investire nel futuro partendo dall’amore per la propria terra, trasferiscono nel loro prodotto studi, esperienze e passione.
Ecco il nostro incontro con Luca Scapola.
«Come è iniziata la tua passione per il vino e cosa ti ha spinto a voler fare questo mestiere?», domando a Luca Scapola. «Svolgo questa professione dal 2006, da quando decisi di sostituire l’attività che svolgeva mio padre.
Aver intrapreso gli studi universitari in viticoltura ed enologia mi ha permesso di raggiungere dei livelli qualitativi importanti: il 20 di aprile 2016 abbiamo ricevuto la medaglia d’argento a “Le Mondial du Rosé”, in Francia, per il CalaRosa Nero di Troia IGP Puglia Rosato, un riconoscimento molto importante per Foggia».
L’orgoglio traspare dai suoi occhi mentre parla del gioiello rosato della sua azienda, unico vino di Capitanata premiato al campionato mondiale dei vini rosati, un traguardo importante non solo per luima per il nostro territorio.
borgo turrito borgo incoronata foggia vino nero di troia
L’azienda vitivinicola Borgo Turrito, a Foggia. Il vino Nero di Troia prodotto da Luca Scapola e dal suo team ha ricevuto numerosi premi in tutto il mondo.

Borgo Turrito: è foggiano uno dei vini rosé più buoni al mondo

A proposito di vini locali è d’obbligo la domanda: «Quanto è importante esaltare il proprio territorio con un vino che lo rispecchi?», il titolare di Borgo Turrito prontamente mi risponde: «È fondamentale valorizzare il vino locale, il Nero di Troia, è un vitigno molto antico che ha alle spalle diverse ipotesi riguardo le proprie origini: potrebbe essere originario dell’Asia Minore (quindi della città di Troia) e importato dagli antichi greci durante il periodo ellenico, oppure il suo nome potrebbe derivare dalla città di Troia, in provincia di Foggia.
Infine, si ipotizza che il Nero di Troia sia un parente di alcuni vitigni spagnoli, importati da Don Alfonso d’Avalos durante la dominazione spagnola in Puglia. Il Nero di Troia conserva il suo gusto e il suo profumo anche a distanza di anni e gustandolo si percepisce il nostro territorio, la Capitanata».
Guardare al futuro partendo dal territorio, dalla storia e dalle tradizioni, questo il messaggio di Luca Scapola, un giovane imprenditore, che ama la sua terra e crede che Foggia, con le sue risorse naturali, possa crescere sempre di più e mostrare non solo in Italia, ma anche all’estero, eccellenze assolute.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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