Cronaca

Basso Tavoliere, banda mette fuori uso 40 telecamere: “Vogliono creare zone d’ombra”

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FOGGIAUna banda sta smantellando i sistemi di videosorveglianza del Basso Tavoliere. Almeno 40 telecamere sono state rubate o messe fuori uso in diversi comuni della provincia di Foggia, da Ordona a Orta Nova, Stornara, Stornarella, Carapelle e Cerignola.

I malviventi, almeno quattro secondo le prime ricostruzioni, hanno agito con il volto coperto, tute da lavoro e flessibili montati su lunghe aste, utilizzando un’auto scura. A Ordona sono state portate via 12 telecamere sulle 80 installate nel territorio comunale, mentre a Stornara sono stati neutralizzati quattro impianti su sei.

A preoccupare non è soltanto il danno agli impianti, molti dei quali installati recentemente grazie a fondi del Ministero dell’Interno, ma soprattutto il possibile obiettivo dell’azione. L’ipotesi è che la banda voglia eliminare alcuni punti di ripresa per impedire che eventuali futuri assalti e altri reati vengano registrati.

Le telecamere rappresentano infatti uno strumento importante per le indagini: permettono di ricostruire gli spostamenti dei malviventi, individuare veicoli sospetti e seguire le possibili vie di fuga.

L’episodio assume un peso ancora maggiore in una provincia già alle prese con una lunga serie di assalti a bancomat, portavalori e altri obiettivi sensibili. Il rischio, dunque, è quello di creare vere e proprie “zone d’ombra” nel controllo del territorio.

«Quanto accaduto è molto grave. Un vero attacco allo Stato, ma non ci faremo intimidire», ha dichiarato la sindaca di Ordona Adalgisa La Torre, annunciando il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Dura anche la reazione del sindaco di Stornara Roberto Nigro: «È una sfida allo Stato».

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