Aprire un SRL Unipersonale: come fare, cosa serve e quali sono i costi

Conosciamo meglio questa tipologia di impresa

Foggia Reporter

La SRL Unipersonale è una società a responsabilità limitata sul capitale sociale, caratterizzata dalla presenza di un socio unico e che non prevede ingenti spese per l’apertura, eccetto un atto pubblico che contenga al suo interno il nome del socio, la città in cui è situata la società, l’ammontare del capitale sociale e la lista degli amministratori.

Il primo passo da seguire per dar vita alla costituzione di una SRL Unipersonale è pertanto la firma dell’atto pubblico presso un notaio, iscrivendosi poi gratuitamente al Registro delle Imprese e prevedendo un tetto massimo e il versamento in un’unica soluzione del capitale sociale.

 Le quote di una SRL possono essere cedute senza ricorrere a un notaio.

Uno strumento utile per il socio unico della SRL Unipersonale è la Carta Nazionale dei Servizi, che consente la certa identificazione dell’utente tramite l’uso di una firma digitale, e permette l’accesso ai servizi messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione, relativi per esempio all’Agenzia Delle Entrate, al Registro Imprese e all’INPS. 

Relativamente allo strumento della firma digitale, una delle migliori attualmente sul mercato, è sicuramente l’ Aruba Key, disponibile sul portale Ufficio Camerale,  completa e dotata ovviamente del valore legale della firma. 

Il capitale sociale della SRL Unipersonale non deve superare i 10mila euro, deve essere maggiore però a 1 euro e bisogna versarlo in fase di costituzione. 

Sono previsti inoltre dei costi fissi molto più bassi rispetto agli altri tipi di società e una SRL Unipersonale gode anche dell’esenzione dal diritto di bollo e di segreteria, dovendo invece pagare l’imposta di registro, il diritto camerale annuale, la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali, la marca da bollo e i diritti di segreteria.

Il socio unico deve in aggiunta a ciò provvedere al pagamento del notaio e, in relazione ai costi di gestione, al pagamento del commercialista, dei contributi Inps (che ammontano a circa 3.800 euro l’anno), dell’imposta di registro e dell’iscrizione annuale alla Camera di Commercio. 
Infine, è onere del socio unico anche il pagamento della tassa governativa, dell’Iva, dell’Irap e dell’Ires, il cui sistema di tassazione coincide con quello di una SRL con pluralità di soci.